Sel: “Si va avanti con la soppressione dell’Autorita Portuale di Savona”

«Nulla riesce a fermare il progetto di accorpamento (ma sarebbe meglio Fabbriche Aperte - studenti Porto 01dire annessione) dell’Autorità Portuale di Savona a quella di Genova. Abbiamo già più volte sottolineato la nostra contrarietà, con motivazioni di tipo politico/funzionale e certo non ci siamo trovati soli in questa nostra posizione», dichiarano Elvio Tarditi (Coordinatore federale Sel Savona) e Anna Traverso (Referente federale lavoro): «Qualche tempo fa è uscita una posizione dell’Associazione “Vivere Vado” che si dichiarava favorevole all’accorpamento, partendo dalla considerazione che, tutta una serie di progetti discutibili era stata approvata dall’Autorità Portuale di Savona. Per quanto ci riguarda siamo contrari all’accorpamento anche per quelle ragioni. Infatti, non ci sono dubbi che, se ci saranno questioni controverse in futuro, gli effetti negativi verranno scaricati esclusivamente sul territorio savonese, in quanto “sottomesso” agli interessi del Porto di Genova».
«In questi giorni altre questioni che suggerirebbero un passo indietro da parte del Governo (e dei suoi epigoni genovesi) stanno venendo alla luce. Infatti, la comunità savonese si sta facendo carico di una serie di opere pubbliche, ormai in stato di costruzione avanzato, che risulterebbero inutili, se il progetto di accorpamento va avanti. Oltre al danno, dunque, anche la beffa e il tutto in un silenzio complice della Regione Liguria. Non possiamo che ribadire che ci sembra impossibile che si continui a non tenere conto del ruolo che ha saputo giocare lo scalo savonese sia reinventandosi come terminal crociere, sia uscendo fuori con determinazione dalla lunga crisi degli anni ottanta per quanto riguarda le merci».
«SEL continua ad appoggiare il movimento che sta portando avanti la comunità savonese in difesa del proprio Porto. Nella crisi che la Liguria sta attraversando, diminuire le possibilità di sviluppo e di autonomia gestionale dei soggetti produttivi è suicida. Inoltre il populismo di proposte che vogliono far apparire la crisi delle nostre istituzioni come un problema esclusivamente economico, senza un quadro istituzionale certo e senza tenere conto delle necessità dei territori sarà certamente mediaticamente vincente, ma non risolve uno solo dei problemi della nostra società. È proprio irrealistico pensare che il Governo e la Regione comincino ad ascoltare le ragioni dei cittadini savonesi?», concludono i responsabili savonesi di Sel.

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