I “grigi” di Vittorio Fiori: spigolature dall’antologica di prossima inaugurazione ad Albenga

«Sono nei toni del grigio, i tre lavori prodotti dal pittore Vittorio Fiori per il 1 Vittorio Fiori - opere pg115Comune di Albenga. Realizzati sul principio degli anni Ottanta, da un trentennio ormai fregiano le pareti della Sala degli Stucchi al piano nobile della Casa comunale», spiega Patrizia Valdiserra: «Tre olii su compensato, ciascuno incastonato entro cornice di gesso. Tre vedute di Albenga; tre scorci di paesaggio, vivi d’una sintassi cromatica rispondente a quell’esigenza di sperimentazione propria di un artista, inquieto come versatile. Espressione, quegli olii, d’un marcato rigore filologico nel riprodurre vecchie stampe raffiguranti la città. Ritratti d’un luogo che fu dell’anima, da proporsi ai concittadini, nella casa comunale, quella ch’è di tutti, come d’ognuno questa terra nostra, distesa tra cielo e mare».
«Albenga nel piano, dunque, ritratta dal Monte, a citare il lavoro d’anonimo autore desunto dalla “Statistique” dello Chabrol, le torri strette nell’abbraccio delle mura, rosse dei loro mattoni, a farsi cremisi, nella luce dorata della sera. Albenga sul mare, la torre di guardia, visionario dettaglio colto dalle coste genovesi, già contenuto in incisione del Demonbay (XVIII sec.), conservata a Parigi presso il Cabinet des Estampes. L’sola nella burrasca, infine; arido scoglio colto dal litorale; battuto dai marosi… eroso… i legni portati alla riva dall’onda che monta, fedele citazione da suggestiva litografia del Perrot (1838). E, davvero, è esercizio d’umiltà fonda, la fedele riproduzione di lavori altrui, a reiterare la visione, a moltiplicarne il beneficio, chè una sala di rappresentanza della municipalità, offre assai più occasioni d’ammirare quanto, in originale, riposi tra le pagine d’un libro, o tra le carte d’un archivio presso una qualche istituzione culturale».
«Umiltà, quella di Fiori, che si traduce in una pensosità di che si nutre l’opera sua, poi che pensoso – a ponderare – fu ogni cimento, ogni singolo lavoro che, quanto più essenziale, tanto più si presta a farsi icona dell’anima ingauna che in esso respira e vive. Tale trittico di riproduzioni, a sua volta riprodotto, sarà esposto mediante pannellatura fotografica, lungo il percorso espositivo che s’inaugurerà, sabato 30 agosto p.v., presso le sale di Palazzo Oddo. Straordinaria occasione d’ammirare, da parte dei concittadini e di quanti amino l’arte, la varietà d’una produzione grafico-pittorica sinora mai proposta nel suo complesso, colta mai in tutta la sua schiva complessità», conclude Valdiserra.
La mostra sarà visitabile secondo i seguenti orari: fino al 15 settembre: 10, 30 – 12,30; 16,30 – 19,30. (chiuso il lunedì mattina); fino al 27 settembre dal martedì alla domenica: 10,30 – 12,30; 15,30 – 18,30 (chiuso il lunedì).

* Foto tratte dal volume “Albenga impressioni e colori” (2000)

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