Giro d’Italia, Pellerano: “Occasione da non perdere per promuovere il ciclturismo in Liguria”

«Ospitare l’apertura e le prime tre tappe del prossimo Giro d’Italia è un Lorenzo Pelleranomotivo d’orgoglio per la nostra regione, ma anche un’opportunità preziosa e imperdibile in chiave turistica che la Liguria deve saper cogliere al pieno delle proprie grandi potenzialità» dichiara Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che annuncia un’interrogazione alla giunta per conoscere i progetti e le iniziative finalizzate al potenziamento del cicloturismo in Liguria. «Penso per esempio al potenziale, in larga parte ancora inespresso, del lungomare cittadino di Genova, lungo 34 chilometri, un unicum a livello europeo per il panorama sul mare, per i gioielli artistici e gli scorci sul mondo del lavoro del porto e dell’industria – commenta Pellerano – la vetrina del Giro d’Italia rappresenta un’occasione unica per la Liguria per promuovere in Italia e all’estero un’offerta cicloturistica ancora, purtroppo, di nicchia».

«Dagli ultimi dati dell’Osservatorio Linear, risulta che il 32% degli italiani sceglierebbe la bici per le proprie vacanze. Nel 2013 sono stati circa mezzo milione i turisti da tutto il mondo che hanno scoperto le bellezze del Bel Paese sulle due ruote. Il potenziale degli introiti stimati da questa forma di turismo “verde” è di circa 3,2 miliardi all’anno e l’identikit del turista “tipo” è molto ampio, visto che varia in una forbice d’età tra i 25 e i 69 anni. Circa uno su due viene dalla Germania, dove la passione per questo genere di turismo slow è cresciuta del 15% negli ultimi due anni. Purtroppo però nelle statistiche che fotografano lo sviluppo del cicloturismo in Italia la Liguria non compare tra le regioni che riescono a calamitare flussi di visitatori di rilievo. Le regioni più amate da questo tipo di turista sono il Veneto (oltre 80 mila presenze nel 2012), seguito da Toscana con 60 mila presenze e Lazio con 58 mila, ma vanno molto bene anche il Trentino – Alto Adige (48 mila) e Lombardia (42 mila). Alcune regioni che hanno compreso le potenzialità di questa forma di turismo, in primis Toscana e Umbria, stanno studiando forme di collaborazione per creare offerte e circuiti cicloturistici comuni, facendo sistema».

«Grazie alla presenza nel ponente ligure del percorso ciclabile da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare – la cosidetta Area 24 – che dovrebbe a breve arricchirsi di un nuovo tratto con la realizzazione della pista ciclabile tra Arenzano e Cogoleto, e grazie agli scenari suggestivi di Framura, Bonassola Levanto e dei sali-scendi delle Cinque Terre, la Liguria potrebbe candidarsi a diventare una regione leader per il cicloturismo, favorita anche dalla presenza di un magnifico entroterra a pochi chilometri dal mare. Il clima – a parte la parentesi di questa estate – dovrebbe favorirci. In quest’ottica anche Genova, il capoluogo che ospita mete turistiche con presenze da record come l’Acquario, ha ancora molto da fare per agganciare i flussi di nuova tendenza nel turismo. Anziché insistere su progetti estemporanei, come la pista ciclabile di via Venti, fortemente osteggiata dal tessuto commerciale e poco attraente per il turista a due ruote, forse sarebbe più opportuno dare priorità alla realizzazione infrasfrutture ciclopedonali di ampio respiro a servizio dei turisti e dei genovesi stessi che vogliano ritagliarsi qualche ora di svago e apprezzare da una nuova prospettiva le bellezze della Grande Genova – da Voltri a Nervi – al sicuro dal traffico cittadino».

«Un unico lungo percorso, pedonale e ciclabile, consentirebbe di realizzare una cerniera “verde” lungo il mare per tutta la lunghezza della città ed esalterebbe la vocazione turistica di tutti i quartieri genovesi. L’aggiudicazione alla Liguria delle prime tappe del Giro 2015 insegna che si può osare; l’invito che faccio alla Giunta regionale è di sfruttare l’investimento di 2 milioni per il Giro d’Italia affinché faccia da trampolino al cicloturismo in Liguria, sostenendo contestualmente iniziative di supporto alle due ruote dedicate a tutti: sportivi, famiglie, persone con disabilità, giovani e meno giovani. Su questa strada i tempi sono maturi per lavorare al progetto della pista ciclabile della Grande Genova, a partire dal collegamento Porto Antico – Corso Italia. Il lancio del progetto potrebbe avvenire proprio con l’inizio del giro 2015», conclude Pellerano.