Arte contemporanea nelle grotte di Toirano

groundzero

di Alfredo Sgarlato – Al giorno d’oggi molti galleristi e critici d’arte pensano che i musei siano ormai superati, che non servano a raggiungere il pubblico, e che l’arte sia espressione di un pensiero che deve dialogare con un contesto per esprimersi al meglio. Così pensa Pierluigi Luise, curatore della Galleria Ground Zero, che ha scelto le grotte di Toirano come sede per la mostra collettiva “The signs of Man”. La scelta si rivela suggestiva: l’architettura naturale del tratto finale della grotta della Basura fa da sfondodissection2 azzeccato per una serie di opere molto forti, degli artisti Silvia Celeste Calcagno, Raffaella Maron, Fabio Brandalise, Giovanni Paleologo e Ruben Esposito. Si tratta di sculture, foto, istallazioni, che documentano il percorso umano in questa sua fase di decadenza. Colpisce soprattutto “Dissections”, di Silvia Celeste Calcagno, ideata per il Museo di scienze naturali di Imola, serie di vetrini citologici in una teca, che raffigurano una donna e il suo sangue.

Non è arte facile, di quella che piace a tutti, ma è necessario raccontare l’umanità in ogni suo lato. È interessante però come i bambini notino particolari che agli adulti sfuggono, come il ragno che incombe sul lavoro di Paleologo.

Scrive il critico d’arte Francesca Bogliolo, che ha presentato la mostra insieme all’antropologa Paola Schiaffino: “I segni diventano testimonianza di un passaggio umano e di una potenzialità creativa che non perde valore nonostante il susseguirsi dei secoli. L’esperienza sensoriale si trasforma in esperienza estetica, per guidare l’uomo attraverso il tempo”. La mostra è visitabile fino al 30 agosto negli orari di apertura delle grotte.