Carmo unito: bandiere blu liguri e la tegola del divieto di balneazione

«Come un fulmine a ciel sereno in questi giorni si è abbattuta sulle bandiere blu liguri la tegola del divieto di balneazione» dichiara in una nota l’associazione Unione di popoli e comunità per il Carmo unito: «A nostro avviso, la complessità della situazione impone ai comuni di Pietra Ligure e di Loano di affidare all’arma dei Carabinieri, coi suoi reparti speciali, alla Guardia Costiera e all’A.R.P.A.L. il compito di accertare il sussistere delle seguenti condizioni minime di sicurezza: 1. direzione e intensità di venti e correnti marine; 2. caratteristiche organolettiche delle acque dei fiumi Maremola e Ninbalto in primis, ma anche Pora, Rio Finà, Bottasano, Ranzi, Rio Chiappe, Varatella; 3. effettiva funzionalità degli uffici competenti dei singoli comuni sulle costanti di manutenzione, soprattutto nei periodi di sovraccarico eccezionale come nel mese di Agosto (pulizia dei filtri, portata delle tubazioni che deve essere adeguata alle necessità sia delle prime che delle seconde case); 4. corretta gestione, sia ordinaria che straordinaria, dei servizi fognari e di depurazione».
«Certamente i Sindaci dei comuni interessati, sulla cui solerzia e scrupolosità amministrativa non nutriamo dubbi, sapranno predisporre, a tutela della salute di residenti e turisti, interventi che corrispondano agli straordinari riconoscimenti ottenuti con l’assegnazione della bandiera blu», conclude l’associazione.

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