Progetto Alassio attacca l’amministrazione: “per il bene della città devono andarsene a casa”

«Siamo solo un paese di Santi, Poeti, Navigatori e Architetti di Arredo Alassio Comune 01Urbano». È polemica ad Alassio tra amministrazione e minoranza in Consiglio comunale. «Noi di Progetto Alassio, come richiesto dalla Maggioranza gestita dall’Amministrazione Canepa, non abbiamo fatto nessuna gran cagnara, non abbiamo squarciato il tulle; anzi, abbiamo passato un mese in silenzio, senza criticare; questo per dare il tempo all’Amministrazione di organizzarsi per rendere Alassio pronta ad accogliere il turismo dei mesi estivi. Invece, è stata questa Amministrazione a farla, la Gran Cagnara, riesumando, ma con il suo stile, gli antichi fasti di un’epoca che sembra proprio non volere. Una Gran Cagnara per supplire o far dimenticare, o dare delle briciole a un turismo che si aspettava, come promesso, un evento che non si svolgerà».

«Infatti, come proclamava l’Assessore Rossi “Abbiamo introdotto una graduale innovazione del palinsesto estivo capace di proporre eventi ricercati ed originali, adatti al contesto elegante del centro urbano alassino. Ma ci saranno anche grandi conferme come l’attesissima finale di Miss Muretto, in programma da giovedì 31 luglio a sabato 2 agosto, per una 61esima edizione all’insegna della bellezza” (comunicato stampa dell’Amministrazione Canepa del 27/06/2014). Nemmeno un mese dopo, improvvisamente (*per molti, ma non per pochi*) Alassio chiude la passerella delle Miss, evento conosciuto in tutto il mondo, pilastro delle estati, crocevia di turismo e pubblicità. Questo non fa bene ad Alassio, non fa bene agli Esercizi Commerciali, che tanto si spendono per innovare i loro locali e organizzare iniziative di rispetto», dicono i consiglieri dio minoranza.

«L’impegno profuso dai privati, per cercare di far fronte alla crisi e inventarsi sempre qualcosa di innovativo, non si merita questo disimpegno, non è corretto, figurarsi equo, offrire loro giochetti in acqua con presunti vip (da Hitchcock e da De Sica il tracollo è inesorabile, colmo di una tristezza che annienta). E allo stesso tempo, come se fossimo nei libri di Lewis Carroll, la Giunta Canepa tutta di bianco vestita si esibisce in “maratonde” di viabilità intorno alla rotonda di Via Mazzini, prima rinnegata e ora di nuovo celebrata. Non c’è Capitan Libeccio, perso forse nella “rosa dei venti” del molo, a dare ritmo alla corsa più pazza di Alassio, ma ci sono pericolosissimi pesci luminosi, fiori che patiscono il clima e che coronano Alassio metallica e un insensato tulle grigio, che stride come una marcia nuziale stonata. Tutto questo avviene per compensare cosa? Forse i lampioni di un molo che guarda al futuro, ma è già arrugginito? Forse alcune iniziative turistiche (originali? Eventi ricercati?) specchio di uno spreco che rattrappisce Alassio? Forse la chiusura della strada, senza alcuna segnalazione, che va in quella zona ormai popolosissima che è Cavia? Forse la improduttiva ricerca di iniziative per la sabbia ? Forse l’ennesimo silenzio sul depuratore e sull’acqua del mare che fa il paio con la pulizia della città? Forse quella landa desolata e ancora da terminare che è l’asilo nido? Forse quelle palme messe a dimora ma mai acquistate? Ma un bel gozzo con Alassio fatta di fiori, senza esperimenti artistici, no!».

«Come Alassini, Progetto Alassio chiede all’Amministrazione Canepa di fare un atto di responsabilità nei confronti della città e per il bene della stessa andarsene a casa. “Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita” – diceva San Francesco. Il lavoro è preghiera, la Cura della Città deve fiorire con generosità, espandersi con grinta, per il Bene della Comunità».