Albenga: torna il Rapalline Jazz Festival

Terza edizione per il festival organizzato dall’Associazione “Le Rapalline in Greg TheatreJazz” con la direzione artistica del Maestro Alessandro Collina, in collaborazione col Comune di Albenga, dopo il buon successo delle edizione precedenti. Ad aprire il festival, come ormai è consuetudine, gli scatenati Ukulele Lovers, formazione di Rovigo che comprende sia musicisti di talento come Mattia Martorano e Andrea Boschetti, che professionisti in altre discipline che si sono dati alla musica per passione.

Gli Ukulele Lovers il giorno 18 agosto animeranno le spiagge, le piazze e i locali di Albenga insegnando agli spettatori i principi della chitarra hawayana e cantando classici del rock e del soul. Martedì 19 alle 21 in Piazza San Michele avremo il pianista americano Greg Burk, accompagnato da Stefano Senni al contrabbasso ed Enzo Carpenieri alla batteria. Burk, nato a Detroit in una famiglia di musicisti, nonostante la giovane età è tra i più apprezzati pianisti e insegnanti di jazz. Dopo aver insegnato per cinque anni al prestigioso Berklee College of Music di Boston, Burk da dieci anni risiede in Italia, dove ha insegnato nei conservatori di Firenze e Milano. Tre musicisti lo hanno influenzato profondamente: l’approccio spirituale di Yusef Lateef, lo stile improvvisativo di Paul Bley, spesso vicino alle avanguardie, e le teorie compositive di George Russel, la cosiddetta “Third stream music”, tentativo di fusione tra classica e jazz. Se però lo stile di Bley al piano era intimista e meditativo, quello di Burk è scintillante e arioso, memore anche dei grandi pianisti bop. Burk ha inciso otto dischi di composizioni proprie per varie etichette. Completano l’Expanding Trio Stefano Senni ed Enzo Carpentieri, affiatata sezione ritmica che ha suonato coi maggiori jazzisti italiani e stranieri. Un nome su tutti: Rob Mazurek, raffinato cornettista, il più importante esponente della nuova scena di Chicago.

Mercoledì 20, sempre alle 21 in Piazza san Michele, appuntamento con uno dei più grandi musicisti italiani: Franco Cerri. Noto al pubblico generalista per il suo ruolo in una pubblicità, Cerri inizia a suonare nel 1945 come contrabbassista accanto al grande Gorni Kramer. Decisivo l’incontro con Django Reinhardt, che lo convince a passare alla chitarra, di cui diventa uno dei massimi solisti in Europa. Suona accanto a Billie Holiday, Chet Baker, Dizzie Gillespie, Jim Hall, Lee Konitz e decine di altri giganti del jazz. È anche importante didatta, ma chi ha avuto la fortuna di suonare con lui sottolinea la gentilezza e il raffinato humour di questo autentico gentleman. Con lui Alfred Kramer, batterista di origine svizzera ma genovese di adozione e Alberto Gurrisi, milanese nato pianista ma da alcuni anni convertitosi all’organo Hammond, la Ferrari delle tastiere. Ingresso libero.

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