Il film della settimana in TV: “Amanti perduti” di Marcel Carnè (venerdì 8 ore 21,10 LAEFFE)

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di Alfredo Sgarlato – Il cinema francese è sfortunato coi titoli italiani. “Amanti perduti” (1945), considerato il più bel film francese di tutti i tempi, si intitolava in origine “Les enfants du paradis”, cioè i loggionisti, il pubblico popolare del teatro e dell’opera, spesso il più esigente. Il film, liberamente ispirato da “I misteri di Parigi”, ma anche da “L’opera da tre soldi”, si basa su un personaggio realmente esistito, lo straordinario mimo Deburau, interpretato da Jean Luis Barrault, ma soprattutto è incentrato sul suo amore impossibile per la bellissima cortigiana Garance, interpretata da Arletty, fulgida star all’epoca e oggi forse dimenticata, contesa anche da un altro attore, da un ribelle anarchico e da un conte.

Sceneggiato da Jacques Prevert, fonde i temi cari ai romantici come ai surrealisti, l’amore folle e la confusione tra vita e arte, il culto della libertà e il dandysmo, la sfida tra la parola e il silenzio. Tutto ricostruito in studio, girato durante la guerra per cui la lavorazione fu lunga e difficilissima, incompreso all’epoca, attaccato anche per colpa della relazione avuta da Arletty con un gerarca tedesco, poi ampiamente rivalutato: Truffaut, mai tenero con Carnè, dichiarò che avrebbe scambiato tutti i suoi film con “Les enfants du paradis”.

In Italia ha circolato in versione massacrata dai tagli, e anche questa nuova versione restaurata non è l’originale. Rivisto oggi appare un po’ primitivo nella forma, però rimane un film di grandissimo fascino. Da segnalare anche che sabato 9 alle 1,20 su RAI3 passa in prima visione tv (incredibile!) “Rosso sangue”, capolavoro stracult degli anni ’80, che rivelò il talento di Leos Carax e Juliette Binoche.

* Il film della settimana in tvrubrica Corsara di Alfredo Sgarlato

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