Le donne del jazz a Borghetto: Jilly Jackson incanta il pubblico

Jilly Jackson (12 of 21)

di Alfredo Sgarlato – Secondo appuntamento per la rassegna “Donne in Jazz”, dopo quello tenutosi il Primo Maggio con Danila Satragno, che si tiene al Salone delle Feste di Borghetto Santo Spirito. A organizzare l’associazione Rapalline in Jazz, che presenta il quartetto di Jilly Jackson. Inglese la cantante, francesi i suoi tre accompagnatori: Beatrice Alunni al piano elettronico, Marc Peillon al contrabbasso e Alain Ruard alla batteria.

Dopo un inizio con brani più melodici Jilly Jackson dà sfogo alla capacità di affrontare gli stili e i repertori più svariati, riprende “Roxanne” dei Police e l’immortale “Walk on the wild side” modificandole nei ritmi, si confronta con Adele e con Joni Mitchell, dà nuova linfa a brani celeberrimi, come “Fever” per sola voce e ritmi, con Beatrice Alunni che si limita a un solo molto soul, “The lady is a tramp” sola voce e batteria, o “These boots are made for walking”. La Jackson ha una voce molto duttile, melodica ma grintosa, per quanto il timbro sia morbido, adatta sia al repertorio da musical, che a quello strappato al rock, che ai classici del jazz. Inoltre interpreta i brani con una presenza alla Jessica Rabbitt, ma mai volgare, che non passa inosservata.

I tre accompagnatori sono eleganti e suonano senza strafare. Beatrice Alunni sfrutta le possibilità del piano elettronico alternando le sonorità, quelle del piano a coda con quelle arcane del piano Rhodes o quelle più sintetiche adatte ai brani più recenti. Marc Peillon è ottimo contrabbassista e esegue anche alcuni gustosi a solo. Alain Ruard è fantasioso e leggero come si addice a un batterista che suoni in trio. Una serata davvero piacevole che ha rivelato al pubblico presente un’interprete poco nota rispetto al proprio talento. Per i prossimi appuntamenti sarà difficile per il team di Rapalline in Jazz superarsi, ma sappiamo che ce la faranno.