Urbanistica: giro di vite in Liguria a tutela del paesaggio; polemico Melgrati

Tutela del paesaggio, la Regione Liguria è diventato legge in Consiglio Marco Melgrati B1 00Regionale il ddl della giunta Burlando presentato dall’assessore all’Urbanistica e Pianificazione Territoriale Gabriele Cascino che, di fatto, abroga sei leggi esistenti sul paesaggio ligure e destinato a avviare una grande semplificazione e una maggiore tutela del territorio.

Oltre a semplificare le procedure, con il superamento delle funzioni esercitate dalle Province, la nuova legge prevede controlli più rigidi sugli interventi nelle aree vincolate. A fine lavori il direttore dei lavori o il progettista, per arrivare al collaudo finale delle opere e per ottenere il certificato di agibilità, dovrà attestare che le stesse sono state eseguite in conformità con il progetto approvato, cosa che oggi non avviene e che è infatti fonte di frequenti procedimenti di accertamento di compatibilità di opere eseguite abusivamente, con conseguente controllo da parte dei competenti uffici delle Regione o del Comune a seconda delle competenze sul progetto.

Altro aspetto importante, i Comuni che fino a oggi non hanno mai adottato una disciplina paesistica, che non hanno mai affrontato con provvedimenti ad hoc il tema-paesaggio, non potranno più rilasciare permessi per nuove costruzioni e per interventi rilevanti, se non quelli di carattere conservativo, per gli edifici esistenti, se entro 24 mesi dall’approvazione delle revisione della legge urbanistica – in corso di esame da parte del Consiglio regionale – non si doteranno della disciplina del paesaggio di livello comunale.

Non sono comunque mancate polemiche con la minoranza. “Ancora una volta la Minoranza in Consiglio regionale mantiene il numero legale e consente ad un provvedimento di grande importanza per la Liguria di essere approvato. Ma questa sarà l’ultima volta che rimediamo alle carenze numeriche del centro sinistra perché è vergognoso che una Maggioranza che si voglia definire tale e che voglia essere responsabile non sia mai presente nell’Aula del Consiglio regionale per dare il suo contributo fattivo, soprattutto nel momento della votazione e soprattutto su provvedimenti strategici per lo sviluppo del nostro territorio”.

Così dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati che non solo punta il dito contro il malcostume dei consiglieri di centro sinistra di abbandonare l’Aula consiliare sempre prima della fine dei lavori, ma segnala la brutta prassi di molti esponenti della Maggioranza a non prendere parte ai lavori del Consiglio regionale che continua: “inaccettabile questo modo di agire e vogliamo denunciarlo per l’ennesima volta. Anche perché, vorrei sottolineare, stiamo parlando del Testo Unico in materia di Paesaggio, un tema di estrema importanza per un territorio fragile e difficile come quello ligure”.

In merito poi al provvedimento Melgrati, che era relatore di Minoranza spiega: “la VI Commissione, Territorio ed Ambiente, della Regione ha approvato numerosi emendamenti che sono arrivati dai suggerimenti dei soggetti auditi quali gli avvocati amministrativisti e ordini professionali. Dopo i rilievi già messi in evidenza in precedenza con il voto del Cal, Consiglio delle Autonomie Locali, connessi con l’entrata in vigore del Decreto Del Rio, i Consiglieri del Pd, portavoce Scibilia, hanno richiesto un parere di compatibilità di questa legge con il Decreto Del Rio all’ufficio legislativo del Consiglio regionale. Dopo questo parere sono state apportate modifiche che hanno reso compatibile la legge con il Decreto Del Rio, quindi un ringraziamento va al CAL per gli attenti suggerimenti”.

“Nei fatti la norma approvata oggi è migliorativa in quanto, come Testo Unico, è abrogativa di ben 7 leggi o disposizioni regionali, quindi va a semplificare e a mettere ordine in una materia delicata quale la tutela del paesaggio della nostra regione. Sono stati approvati alcuni emendamenti migliorativi proposti dal centrodestra, sia in commissione che in Consiglio regionale, in particolare l’estensione della composizione della commissione locale per il paesaggio ai dottori agronomi, ai dottori in scienze forestali, ai geologi, ai geometri laureati e ai funzionari delle PA che si occupano di tutela del paesaggio all’interno degli enti locali. Inoltre è stata abbassata la soglia di esperienza da 10 a 5 anni per far parte di delle commissioni locali per il paesaggio”.

Nello specifico spiega Melgrati: “è stato approvato l’emendamento da me proposto che prevede che la Commissione Locale del paesaggio rimanga in carica fino alla scadenza dell’Amministrazione Comunale applicando quindi un concetto americano, dello spoil-system, che prevede che l’amministrazione in carica si scelga i propri componenti della Commissione Locale per il Paesaggio. E’ stata sventata dal Gruppo di Forza Italia la manovra della Maggioranza tesa ad impedire ai Comuni privi di PUC di realizzare interventi dei nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia: infatti questa norma, che avrebbe penalizzato fortemente i piccoli comuni sprovvisti di PUC, quindi con Piani regolatori che non hanno una normativa paesaggistica puntuale, fino all’entrata in vigore del PUC che magari non hanno i fondi necessari a bilancio per affidare l’incarico di realizzare questo strumento urbanistico, non avrebbero più potuto concedere permessi a costruire per nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia. Per ora tutto questo è stato trasferito nella norma transitoria rinviandolo alla modifica della Legge Urbanistica Regionale, la n. 36 del 97, che è iscritta ai lavori della VI Commissione e quindi di prossima approvazione”.

“Il Gruppo di FI trasferirà questa battaglia nella discussione sulla modifica della Legge Urbanistica Regionale per impedire che i piccoli comuni sprovvisti di PUC possano essere discriminati (sono più di 50 in Liguria) con la preclusione di ogni attività edilizia che non sia il restauro e la manutenzione ordinaria e straordinaria. Vogliamo evidenziare che in VI Commissione, ancora una volta la Maggioranza da sola non aveva il numero legale per approvare questo importante provvedimento di legge e la Minoranza, con spirito di responsabilità, ha nuovamente garantito il numero. Questo è un grave segnale che preconizza divisioni e strappi all’interno della maggioranza di sinistra-centro che ogni qual volta deve approvare una norma di significativo impatto perde i pezzi a volte al centro, a volte a sinistra, in special modo su questo provvedimento la maggioranza ha raggiunto ieri un accordo in extremis sulla Città Metropolitana con un emendamento che ha visto contrapposti i Consiglieri di area genovese vs tutti gli altri”, conclude Marco Melgrati.

Così dichiara il Capogruppo di Forza Italia in Regione Marco Melgrati che non solo punta il dito contro il malcostume dei consiglieri di centro sinistra di abbandonare l’Aula consiliare sempre prima della fine dei lavori, ma segnala la brutta prassi di molti esponenti della Maggioranza a non prendere parte ai lavori del Consiglio regionale che continua: “inaccettabile questo modo di agire e vogliamo denunciarlo per l’ennesima volta. Anche perché, vorrei sottolineare, stiamo parlando del Testo Unico in materia di Paesaggio, un tema di estrema importanza per un territorio fragile e difficile come quello ligure”.

In merito poi al provvedimento Melgrati, che era relatore di Minoranza spiega: “la VI Commissione, Territorio ed Ambiente, della Regione ha approvato numerosi emendamenti che sono arrivati dai suggerimenti dei soggetti auditi quali gli avvocati amministrativisti e ordini professionali. Dopo i rilievi già messi in evidenza in precedenza con il voto del Cal, Consiglio delle Autonomie Locali, connessi con l’entrata in vigore del Decreto Del Rio, i Consiglieri del Pd, portavoce Scibilia, hanno richiesto un parere di compatibilità di questa legge con il Decreto Del Rio all’ufficio legislativo del Consiglio regionale. Dopo questo parere sono state apportate modifiche che hanno reso compatibile la legge con il Decreto Del Rio, quindi un ringraziamento va al CAL per gli attenti suggerimenti”.

Nei fatti la norma approvata oggi è migliorativa in quanto, come Testo Unico, è abrogativa di ben 7 leggi o disposizioni regionali, quindi va a semplificare e a mettere ordine in una materia delicata quale la tutela del paesaggio della nostra regione. Sono stati approvati alcuni emendamenti migliorativi proposti dal centrodestra, sia in commissione che in Consiglio regionale, in particolare l’estensione della composizione della commissione locale per il paesaggio ai dottori agronomi, ai dottori in scienze forestali, ai geologi, ai geometri laureati e ai funzionari delle PA che si occupano di tutela del paesaggio all’interno degli enti locali. Inoltre è stata abbassata la soglia di esperienza da 10 a 5 anni per far parte di delle commissioni locali per il paesaggio”.

Nello specifico spiega Melgrati: “è stato approvato l’emendamento da me proposto che prevede che la Commissione Locale del paesaggio rimanga in carica fino alla scadenza dell’Amministrazione Comunale applicando quindi un concetto americano, dello spoil-system, che prevede che l’amministrazione in carica si scelga i propri componenti della Commissione Locale per il Paesaggio. E’ stata sventata dal Gruppo di Forza Italia la manovra della Maggioranza tesa ad impedire ai Comuni privi di PUC di realizzare interventi dei nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia: infatti questa norma, che avrebbe penalizzato fortemente i piccoli comuni sprovvisti di PUC, quindi con Piani regolatori che non hanno una normativa paesaggistica puntuale, fino all’entrata in vigore del PUC che magari non hanno i fondi necessari a bilancio per affidare l’incarico di realizzare questo strumento urbanistico, non avrebbero più potuto concedere permessi a costruire per nuova costruzione, di sostituzione edilizia e di ristrutturazione edilizia. Per ora tutto questo è stato trasferito nella norma transitoria rinviandolo alla modifica della Legge Urbanistica Regionale, la n. 36 del 97, che è iscritta ai lavori della VI Commissione e quindi di prossima approvazione”.

Il Gruppo di FI trasferirà questa battaglia nella discussione sulla modifica della Legge Urbanistica Regionale per impedire che i piccoli comuni sprovvisti di PUC possano essere discriminati (sono più di 50 in Liguria) con la preclusione di ogni attività edilizia che non sia il restauro e la manutenzione ordinaria e straordinaria . Vogliamo evidenziare che in VI Commissione, ancora una volta la Maggioranza da sola non aveva il numero legale per approvare questo importante provvedimento di legge e la Minoranza, con spirito di responsabilità, ha nuovamente garantito il numero. Questo è un grave segnale che preconizza divisioni e strappi all’interno della maggioranza di sinistra-centro che ogni qual volta deve approvare una norma di significativo impatto perde i pezzi a volte al centro, a volte a sinistra, in special modo su questo provvedimento la maggioranza ha raggiunto ieri un accordo in extremis sulla Città Metropolitana con un emendamento che ha visto contrapposti i Consiglieri di area genovese vs tutti gli altri”, conclude Marco Melgrati.