Borghetto, Donne in Jazz: Jilly Jackson Quartet in concerto

La musica come potente strumento di comunicazione. Giovedì 29 Maggio Donne in Jazzalle ore 21.00, presso il Salone delle Feste in Via Viglieri, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, si svolgerà il secondo appuntamento di musica Jazz, in occasione della celebrazione della “Giornata Internazionale del Jazz”. L’ingresso è libero e gratuito.

Il Jazz è una forma di musica nata, all’inizio del 900, dall’incontro tra la cultura africana e quella europea, diffusa inizialmente nel Sud degli Stati Uniti d’America, si è in seguito diffusa in tutto il mondo. Oggi è una forma d’arte internazionale che parla tante lingue: è un mezzo di comunicazione che trascende le differenze di razza, cultura, etnia, nazionalità e religione, rendendola un formidabile strumento di dialogo interculturale.

Dopo il successo della prima serata, Giovedì 29 Maggio 2014 la rassegna proseguirà con l’esibizione della cantante Jilly Jackson, voce cristallina e tanto swing, ingredienti di una serata da non perdere. Jilly Jackson ha iniziato a calcare i palcoscenici inglesi precocemente, a soli 14 anni, così tra una tournée e l’altra si è ritrovata nelle Hit Parade Britanniche con il duo “LIPS” , per poi bissare il successo in America Latina nel 1985…, poi in Russia e poi su tutti i palcoscenici più importanti del mondo come Las Vegas, Tokio, Parigi, Londra, Berlino.

Uno di questi tour gli ha fatto scoprire la Costa Azzurra, da cui è stata sedotta immediatamente,. Stabilitasi in Francia ha sviluppato il suo repertorio da Crooner, ha approfondito la sua conoscenza della voce e si e dedicata completamente al jazz.

Con il suo carisma e la sua semplicità le è stato facile attirare l’attenzione e l’ammirazione del pubblico francese e italiano. Il suo stile nel jazz è chiaro e puro, la scena le appartiene in modo naturale; il piacere di suonare della buona musica in compagnia di ottimi musicisti è evidente, traspare da ogni singola nota, la sua voce di cristallo e la sua presenza aristocratica fanno di lei una vera signora del jazz.

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