Tempo di bilancio per la seconda edizione di FIM – Fiera Internazionale della Musica

Con la seconda edizione di FIM – Fiera Internazionale della Musica, note musicali 00conclusasi ieri sera nel quartiere fieristico, Genova è stata per tre giorni protagonista della scena musicale. Trentasei ore di musica su cinque differenti palchi con generi che hanno spaziato dal rock alla classica, dal progressive alla jazz, dalla dance al blues; un’area interamente dedicata agli amanti della consolle e un’altra alla danza e al ballo; quasi un centinaio di appuntamenti con seminari e presentazioni a carattere didattico; numerosi espositori e dimostrazioni di strumenti musicali: il FIM si è confermato un grande contenitore di eventi in cui hanno trovato espressione tutte le facce della musica.

Il direttore del FIM Verdiano Vera vuole partire proprio dai numeri: “Abbiamo cercato il dialogo con la maggior parte degli operatori del settore musicale italiano e locale, e la risposta del pubblico non si è fatta attendere. Abbiamo registrato 12.000 ingressi in tre giorni, un numero importante che ci soddisfa e ci spinge a crescere per la prossima edizione. Non è stato sempre facile riuscire a coniugare le esigenze delle varie realtà presenti al FIM con lo spazio a nostra disposizione e i tempi serrati, ma credo anche che un evento in grado di ospitare così tante voci e offrire un caleidoscopio di suoni come questo non esista: ci siamo accollati un grande rischio e faremo di tutto per migliorarci”. Soddisfazione anche da parte del presidente della Fiera di Genova, Sara Armella: “Mi sembra un ottimo inizio, sono certa che con questi contenuti e questi risultati la mostra abbia tutte le carte in regola per crescere. Fiera di Genova sarà sempre di più al fianco degli organizzatori”.

Una manifestazione che ha proposto al pubblico eventi unici nel suo genere, come il seminario sulla storia del rock a cura di Eddie Kramer, produttore e ingegnere del suono di Jimi Hendrix, a cui è stata una straordinaria jam session di artisti di prim’ordine; o ancora l’incontro con la discografica Mara Maionchi, il marito Alberto Salerno, i compositori e cantautori Simonluca e Mario Lavezzi, che hanno discusso dello stato dell’arte della discografia in Italia. Uno dei nomi più attesi è stato quello di Bobby Kimball, storica voce dei Toto, che con un gruppo d’eccezione – formato tra gli altri da Aldo De Scalzi, Roberto Tiranti e Danilo Madonia – ha cantato brani leggendari della storia musicale internazionale. Non sono mancate le eccellenze locali, premiate per la loro capacità di veicolare il dialetto ligure o l’immagine della Liguria nel mondo, come i Buio Pesto e l’Orchestra Bailam.