Fondi comunitari 2014-2020, Rossetti (Regione) e Grasso (Confartigianato): “Maggiore integrazione tra istruzione, formazione professionale e impresa per rimettere in moto il mercato del lavoro”

Una formazione professionale più vicina alle imprese tra i principali donne manager generica G00obiettivi della nuova programmazione Por-FSE 2014-2020: secondo quanto è emerso questa mattina dall’incontro, nella sede di Confartigianato Liguria, tra i vertici dell’associazione, guidati dal presidente regionale Giancarlo Grasso, e l’assessore regionale alla Istruzione, Formazione e Bilancio della Regione Liguria, Sergio Rossetti, accompagnato dalla dirigente del sistema regionale della formazione Antonella Berettieri, le risorse del prossimo settennato saranno investite anche per il futuro dei giovani e, in particolare, per la loro crescita professionale: «In un mercato del lavoro bloccato, in cui le micro e piccole imprese liguri continuano ad avere le maggiori difficoltà ad assumere – spiega Sergio Rossetti – diventa di fondamentale importanza utilizzare bene i fondi europei, ormai quasi gli unici finanziamenti dei prossimi anni, anche per la formazione dei giovani e per il loro inserimento in azienda. Occorre creare maggiore sinergia tra l’ambiente di studio e di lavoro, migliorando e incentivando, in particolare, l’utilizzo del tirocinio e del contratto di apprendistato: formule che puntiamo a far crescere non solo tramite aiuti economici, ma anche mediante una forte semplificazione e uno snellimento burocratico».

Giovani, lavoro e formazione sono anche tra le principali richieste che Confartigianato Liguria rivolge alla Regione: «Auspichiamo che la partenza della “garanzia giovani” e dei fondi europei dedicati alla formazione e al lavoro possano rappresentare un valido aiuto per rilanciare l’occupazione in Liguria – aggiunge Giancarlo Grasso – e la strada da seguire è sicuramente quella di una forte integrazione tra l’istruzione, la formazione professionale e l’impresa, attraverso le note formule di apprendistato, tirocinio e stage aziendali. Si dovrà prevedere un’esperienza aziendale obbligatoria per ciascun giovane durante tutti i percorsi scolastici e formativi».

Nel solo settore artigiano i contratti come quello di apprendistato valgono l’11,5% delle assunzioni, ma nell’ultimo anno questa formula ha registrato un calo di quasi il 34%, dovuto principalmente all’aumento dei costi e della burocrazia. «Solo intervenendo in modo deciso su di essi – conclude Grasso – si potrà favorire realmente l’occupazione, soprattutto quella giovanile».

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