Lavoro, progetto “La birra e il miele”: nuove opportunità da antiche tradizioni

Questa mattina, presso la Sala del Chiostro del Monastero Benedettino S. Abbazia Pia 2Maria di Finalpia, è stato presentato il nuovo Corso di formazione organizzato dalla Provincia di Savona in collaborazione con il Monastero Benedettino. Un progetto rivolto prevalentemente a disoccupati che avranno la possibilità di imparare un lavoro riscoprendo preziosi mestieri.

“Con grande soddisfazione questa mattina presentiamo i contenuti di un progetto che unisce antiche arti e sapienze con la richiesta sempre più grande di prodotti genuini e naturali, portando i giovani a riscoprire antichissimi mestieri dal fascino misterioso e profondo, ha dichiarato il Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza. Un rinnovato interesse verso prodotti alimentari di altissima qualità, le nostre eccellenze gastronomiche, che coinvolge anche il settore del turismo della provincia; i fruitori delle località di vacanza rivolgono sempre maggiore attenzione alle tipicità del nostro territorio, generando un sensibile incremento delle aziende operanti in queste attività. Il corso ha il pregio di fornire agli studenti una preparazione ampia e completa attingendo direttamente agli antichi mestieri dei Monaci Benedettini, un’esperienza grazie alla quale, al termine del corso, potranno non solo lavorare all’interno del Monastero o in strutture produttive, ma anche avviare prestigiose attività in proprio”.

“La peculiarità inoltre di poter essere a stretto contatto con una realtà come quella dell’Abbazia benedettina di Finalpia, dona un grande valore aggiunto al corso, gli studenti potranno infatti imparare direttamente dai monaci i segreti millenari della fermentazione della birra o della preparazione dei prodotti derivati da fiori ed erbe, acquisendo una visione che potrà portare certamente opportunità lavorative ma anche una grande crescita personale.”

“Ho proposto questo progetto alla Provincia poiché il Monastero benedettino di Finalpia ha un’antica tradizione nella produzione di miele, liquori e distillati, ha dichiarato il Sindaco di Vezzi Portio e consigliere provinciale Alessandro Revello, una cultura immensa che può e deve essere tramandata ai nostri giovani e che, soprattutto in un momento di crisi occupazionale come quella che stiamo vivendo, può rivelarsi strategica per il nostro territorio. Recentemente il Monastero ha ampliato la sua produzione anche alla birra, seguendo le millenarie conoscenze dei monaci benedettini tramandate da generazione in generazione”.

“Il Corso, finanziato con fondi FSE, garantirà a 12 giovani, prevalentemente disoccupati, di acquisire professionalità nel campo della trasformazione dei prodotti agricoli, in particolare nella produzione artigianale di birra, liquori, distillati, miele e prodotti derivati, ha dichiarato l’Assessore provinciale al lavoro Giorgio Sambin. Una formazione certamente importante, della durata di 450 ore, tra attività pratiche e di laboratorio, che permetterà agli studenti di conoscere le piante e le loro coltivazioni, approfondirne le proprietà per preparare pregiati liquori, studiare i segreti delle api, delle arnie, delle varie produzione di miele e di prodotti di bellezza a base di cera d’api e infine diventare abili mastri birrai, anche visitando direttamente importanti centri produttivi italiani ed esteri. Tali attività, seppur in un settore di nicchia, creano preziosi sbocchi occupazionali, che non possono essere trascurati nella particolare situazione economica del Paese e della Provincia di Savona in particolare. Al termine del corso, conclude l’Assessore, verranno istituite tre commissioni, per consentire ad ogni allievo di valorizzare le proprie attitudini e aspirazioni, compresi progetti di attività autonoma/imprenditoriale”.