Ccnl Turismo: confermato lo sciopero unitario del 16 maggio

(Roma) – Sostenere l’accelerazione dei negoziati per il rinnovo del Pierangelo Raineri Fisascat G00contratto nazionale di lavoro del Turismo, settore cardine dell’economia italiana e potenziale volano per la ripresa. Con questo spirito la Fisascat Cisl prenderà parte allo sciopero proclamato per il 16 maggio prossimo con le federazioni di categoria Filcams Cgil e Uiltucs Uil, nell’auspicio che i tavoli di trattativa in corso con le associazioni datoriali di categoria Fipe, Angem, Fiavet, Federturismo, Confindustria Alberghi e Confesercenti possano giungere nel breve periodo ad una sintesi condivisa come già avvenuto nelle scorse settimane solo con Federalberghi e Faita, le associazioni datoriali aderenti alla Confcommercio rappresentative dei settori ricettivi alberghieri, dei villaggi vacanza e dei camping.

“Auspichiamo che sia questo il messaggio che venga recepito e che presto si giunga verso il completamento dei rinnovi contrattuali di settore” ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fisascat Giovanni Pirulli.

È il segretario generale della categoria Pierangelo Raineri a sottolineare quanto sia necessario sostenere il comparto anche attraverso la definizione di nuove regole condivise. “Per favorire la ripresa del settore occorre recuperare soprattutto in termini di competitività e puntare sulla qualità dei servizi turistici erogati – ha commentato Raineri – In questo senso il rinnovo del contratto nazionale di lavoro con tutte le rappresentanze datoriali non solo è un dovere nei confronti del milione e mezzo di addetti che operano nel settore ma rappresenta anche una opportunità per il rilancio dell’intero comparto che ora più che mai, alla vigilia dell’apertura della stagione estiva, va sostenuto anche con norme contrattuali che possano accompagnare i processi di ripresa e di sviluppo”.

La Fisascat infine esprime solidarietà ai lavoratori dei fast food degli Stati Uniti che il 15 maggio incroceranno le braccia per rivendicare migliori condizioni salariali e maggiori diritti, compreso quello di iscriversi liberamente al sindacato. “È una protesta che sta assumendo toni globali ed alla quale uniamo la nostra voce soprattutto per rimarcare quanto sia essenziale cominciare a ragionare proprio su scenari globali – ha dichiarato Raineri – È arrivato il tempo di parlare di contrattazione transnazionale e di assicurare ai lavoratori del medesimo settore e delle stesse multinazionali in tutto il mondo un trattamento economico e normativo che garantisca criteri minimi di rispetto dei diritti di associazione dei lavoratori”.