Elezioni Albenga, Guarnieri puntualizza sul Cinema Ambra. E sulla sicurezza, la replica a Cangiano: Piove, governo ladro!

di Fabrizio Pinna – Fine settimana di polemiche elettorali ad Albenga. Rosy Guarnieri 15-3-2014Alle critiche sui limiti e inadeguatezze manifestate dall’amministrazione ingauna caduta lo scorso novembre, il (ri)candidato Sindaco del centro destra Rosy Guarnieri prova a replicare su due fronti, cultura e sicurezza.

Sono noti i molti contrasti intercorsi tra l’Associazione Culturale Teatro Ingaunia e la precedente Giunta Guarnieri; la nuova scintilla è ora arrivata insieme alla divulgazione dell’opuscolo con il suo programma elettorale, in cui a p. 16 al punto 3 rivendica sostanzialmente il “salvataggio” del Cinema / Teatro Ambra, con affermazioni oggi contestate recisamente dal direttore artistico Mario Mesiano, ritenute fuorvianti e false (NdR: vedi qui articolo Corsara 10-5-2014).

Sfumature ed equivoci, sostiene invece il candidato sindaco Guarnieri: «Per rispondere alla Associazione Teatro Ingaunia di Mario Mesiano – dice – vorrei utilizzare un antico detto siciliano, sempre valido: avete ragione, ma io non ho torto. Mesiano e la Ingaunia hanno infatti ragione, perché l’acquisizione del Teatro Ambra è stata sì un progetto imprenditoriale privato; ma io non ho torto, perché il finanziamento tutto è stato garantito dal Comune di Albenga e dalla comunità ingauna».

«25 mila euro l’anno per la fruizione di 25 serate a spese dell’ente comunale, a disposizione delle associazioni cittadine; 15 mila euro di contributo da parte del Comune per la rassegna teatrale; un contributo della Fondazione De Mari di circa 12 mila euro. Numeri che, sommati, dicono che la comunità, il Comune, l’Amministrazione Comunale e le istituzioni hanno partecipato a salvare l’Ambra con una cifra che supera i 50 mila euro. Questi sono dati inconfutabili, mentre le chiacchiere stanno a zero. Ecco perché non solo difendo, ma ribadisco l’affermazione “l’Amministrazione Guarnieri ha avuto un ruolo da protagonista nel salvataggio del Cinema Teatro Ambra”».

Ma c’è un altro tema caldo sul quale il candidato Sindaco del centrodestra interviene, ovvero quello della “sicurezza” in città: primo cavallo di battaglia della sua precedente campagna elettorale nel 2010 e oggi invece messo in sordina per gli oggettivi modesti risultati ottenuti dall’amministrazione uscente, la quale su questo non a caso si era attirata durante il mandato infinite critiche anche da parte dell’elettorato di riferimento che l’aveva inizialmente sostenuta.

Sicurezza percepita e sicurezza reale: un fianco scoperto sul quale è arrivato giovedì l’affondo del candidato del centro sinistra Giorgio Cangiano, dopo un incontro pubblico che si è tenuto nella sede della Onlus “Basta Poco” con Stefano Padovano, studioso e criminologo, coordinatore delle attività di ricerca dell’Osservatorio sulla Sicurezza Urbana della Regione Liguria (NdR: vedi qui articolo Corsara 9-5-2014). Per molti reati la criminalità è aumentata, “l’ordine pubblico non si garantisce con la demagogia e le promesse sensazionalistiche” è stata la stoccata di Cangiano (NdR: vedi qui articolo Corsara 9-5-2014).

Si conoscono le idee della Lega Nord portate avanti nelle sedi politiche nazionali, anche per via referendaria, e le differenze con le soluzioni legislative proposte per i problemi dal centro sinistra. E su questa linea – più che entrare nel merito delle misure concretamente possibili da adottare in ambito cittadino ad Albenga – arriva la replica del “verde carroccio” candidato Sindaco del centrodestra Rosy Guarnieri, la quale ne ha un po’ per tutti, partendo dal M5S per arrivare sino all’onorevole Franco Vazio, già peraltro ieri preso di mira in un raid elettorale estemporaneo da parte di due suoi “ascari” in lista Forza Italia, Nicola Podio ed Eraldo Ciangherotti (NdR: vedi qui articolo Corsara 9-5-2014).

«È già partito con il piede sbagliato, il candidato Giorgio Cangiano, che fino a pochi giorni fa sosteneva di non voler fare polemica né attacchi», dichiara Rosy Guarnieri: «Cambiando opinione perché in difficoltà con la campagna elettorale, ha persino invitato un criminologo, forse pagato dalla Regione Liguria, perché venisse a raccontarci la favola di Cappuccetto Rosso. Con dichiarazioni generiche, avrebbe anche affermato che negli ultimi anni ad Albenga ci sarebbe stato un incremento di reati, frasi in contrasto con quanto dichiarato sia dalle Forze di Polizia che dal Ministero dell’Interno».

«Tuttavia – prosegue – ciò che importa alla gente, e che preoccupa le autorità attente, è la percezione di sicurezza, che si misura dalla presenza sul territorio di personaggi che sbarcano sulle nostre coste e che, con l’eliminazione del reato di clandestinità, votato anche dall’onorevole Vazio, oggi non vengono neppure più identificati, né registrati. Quotidianamente, entrano irregolarmente sul territorio nazionale circa un migliaio di persone di cui non sappiamo nulla: né le generalità, né eventuali reati precedenti, neppure se sono portatori di malattie infettive: questo è quanto hanno voluto il Governo Renzi e il PD di Andreis-Cangiano, con l’appoggio dell’on. Vazio e la complicità del M5S».

Insomma, sostiene Guarnieri, tutto nasce da una “sciagurata politica cangianonazionale”: «Il nostro parlamentare, a dispetto di annunci e demagogia in materia di sicurezza – quel tipo di annunci che non piacciono a suo cugino – ha inoltre in poco tempo condiviso già due decreti svuota carceri. Morale della favola: anziché preoccuparsi di garantire la sicurezza dei cittadini, il partito di Vazio e Cangiano lavora per incrementare gli sbarchi, lasciando poi i clandestini liberi di andare a fare ciò che vogliono, e vengono pure mantenuti nel loro soggiorno in Italia, così che trovino il tempo di organizzarsi per entrare nelle maglie della criminalità. Come se ciò non bastasse, forse per aiutare loro a trovare un lavoro nel campo dello spaccio, il Governo ha anche stabilito di depenalizzare lo spaccio di droghe, non più punito con l’arresto, ma con una semplice multa, che ovviamente non verrà mai pagata».

Come dire, in una battuta, “Piove, governo ladro!”. Che la precedente legislazione nazionale in materia fosse inadeguata e non abbia dato in questi anni alcun concreto miglioramento per i territori, sono naturalmente dettagli trascurabili in una campagna elettorale locale, così come le migliaia di persone morte durante i “viaggi della disperazione e della speranza di una vita più dignitosa” dovuti anche all’incapacità dell’Europa di adottare comuni politiche dell’immigrazione in grado di regolare i flussi, intervenendo sui paesi di provenienza.

Ma questi sono invece gli scenari apocalittici a detta del candidato Sindaco del centrodestra ad Albenga, Rosy Guarnieri: «La realtà attuale, resa possibile grazie a questi provvedimenti sciagurati, vede più sbarchi e niente reato di clandestinità, meno sicurezza e più delinquenza, meno controlli e più spese – con 300 mila euro al giorno per mantenere i clandestini, con i nostri pensionati che faticano ad arrivare a fine mese. È forse questa, la ricetta di cui parlano il candidato Cangiano e l’onorevole Vazio, per una Albenga più sicura?». Impossibile quindi migliorare la situazione di Albenga, anche con un suo secondo mandato? Dalle sue parole, dubbio e conclusione più che legittima, anche se potrebbe sembrare solo una semplice provocatoria malizia…

4 Comments

  1. Non mi interessano le polemiche e mi rivolgo a chi ci reggerà da giugno: voglio che gli Albenganesi abbiano la possibilità di andare di nuovo al cinema in città. Rifiuto l’unica logica della multisala di periferia. E’ una vergogna che in Italia vinciamo l’Oscar e chiudiamo i cinema!!!
    Che il Comune finanzi in qualche modo la sala e si provveda ai costi della digitalizzazione.
    Si permetta alla gente di andare al cinema in centro, altrimenti le città muoiono!

  2. Questo starnazzare indica solo il presagio, da parte della Guarnieri e dei suoi accoliti, della loro prossima fine (politica si intende). Non ti curar di lor ma guarda e passa…..

  3. Insistono a fare stalking su Vazio del pd perché non parlano invece del loro Scajola con cui facevano a gara a fare foto vicini? Perché non parlano dei loro deputati condannati vicini alla mafia scappati dall’Italia? tutta propaganda per coprire le loto vergogne, ma la gente non è fessa!

  4. insomma i meriti sono i nostri e le colpe degli altri… certo che è facile fare politica!

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