Vini Inquieti: 84 etichette selezionate per la seconda rassegna di Finalborgo

È un abbinamento che funziona quello tra la Festa dell’Inquietudine, che bicchiere e vino 00celebra la sua settima edizione nel prossimo fine settimana nel complesso di Santa Caterina a Finalborgo, e la seconda Rassegna nazionale dei Vini Rari (nonché Inquieti), in calendario nelle stesse giornate a “Ca’ di Nì”, palazzo d’epoca a pochi passi dagli storici chiostri finalesi.

Funziona, l’abbinamento, sia perché collega cultura a coltura, sia perché la spinta iniziale, raccolta dalla Camera di Commercio di Savona e dal Comune di Finale Ligure, è stata del Circolo degli Inquieti, sia per la forza dei numeri.

La rassegna vinicola nazionale di vini da vitigni rari vede ai nastri di partenza 56 aziende di 12 diverse regioni, che presenteranno 84 vini, tra rossi, bianchi, rosati e passiti. La selezione, affidata agli specialisti dell’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino), è stata severa: erano infatti 65 le aziende che si erano proposte, per un totale di 106 etichette. Lo scorso anno le aziende partecipanti erano state 18, in rappresentanza di sette regioni, ed i vini in esposizione erano solo 32. Requisito richiesto per l’ammissione è che i vini siano prodotti ed etichettati in partite di almeno 300 bottiglie (150 per i passiti), che non siano classificati Docg e che siano prodotti con almeno l’85% di un medesimo vitigno raro.

“Riproponiamo, su basi più ampie, un’Iniziativa di estrema originalità – dice il presidente della Camera di Commercio di Savona, Luciano Pasquale – che esalta le produzioni di nicchia e insolite che sono caratteristiche della Liguria, sia per ragioni dimensionali sia orografiche. Piccoli quantitativi ma rigorosamente autoctoni e di pregio. Questa rassegna, per come si è sviluppata su tutto il territorio nazionale, è sicuramente in grado di promuovere non solo la tipicità territoriale della produzione vitivinicola del Ponente ligure ma anche più in generale le bottiglie rare dell’intero Paese”.

“L’Onav – aggiunge il direttore generale dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino, Michele Alessandria – organizza prestigiosi concorsi vinicoli ed è legata tradizionalmente al sistema camerale italiano. E’ stato del tutto naturale renderci disponibili a proseguire la collaborazione avviata lo scorso anno, assistendo gli organizzatori sia per la parte tecnica di predisposizione del regolamento di partecipazione sia per le selezioni organolettiche della rassegna. Già ora possiamo esprimere la nostra soddisfazione per il notevole incremento di partecipazione degli espositori, per la scoperta di nuovi vitigni e per l’innalzamento complessivo della qualità delle etichette proposte”.

Vini rari, un po’ inquieti, dai nomi in alcuni casi straordinari e in altri tuttora “ignoti”, in quanto non è stato al momento possibile identificarne il vitigno di origine. Così accanto al vino “Famoso” ci sarà il più modesto “Centesimino”, la Vernaccia nera si confronterà con la Marzemina bianca, il Barutuciat con l’Ucelut, il Nebbiolo di Dronero con la Catalanesca del Monte Somma. Due le aziende savonesi presenti: Berry&Berry di Balestrino e Paolo Ruffino di Varigotti; la pattuglia del ponente ligure è completata dall’azienda Mammoliti di Ceriana.

Da venerdì 16 a domenica 18 maggio i vini esposti potranno essere ammirati e sorseggiati ai banchi di degustazione allestiti a Finalborgo, nel palazzo di Ca’ di Nì e nel suo suggestivo giardino alla francese. Sono previste, a cura di Onav, degustazioni guidate a pagamento per favorire presso il consumatore la conoscenza di questi vini particolari, per divulgarne le caratteristiche, le qualità e le possibilità di abbinamento. Questi gli orari di apertura della Rassegna: venerdì 16 dalle ore 15 alle 21; sabato 17 dalla ore 10 alle 21; domenica 18 dalle ore 10 alle 19.

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