Savona, inaugurato il “Registro del Testamento Biologico”: sindaco Berruti, il primo aderente

Il Sindaco di Savona Federico Berruti è stato il primo cittadino savonese a Attivazione Registro Testamento Biologico con Sindaco Berruti 2 9.5.14consegnare la dichiarazione anticipata di trattamenti sanitari (il cosiddetto Testamento Biologico) presso il “Registro del Testamento Biologico” che si è inaugurato questa mattina presso l’URP (Ufficio Relazione con il Pubblico) centrale del Comune di Savona alla presenza di numerosi cittadini, anch’essi aderenti al Registro, e dei soggetti promotori dell’iniziativa.

Con l’attivazione del Registro, a partire da oggi lo sportello URP ubicato presso il Civico Palazzo e presso le sedi decentrate è in grado di ricevere da parte del cittadino residente in Savona una busta, debitamente sigillata, contenente apposita dichiarazione riportante: i dati del soggetto interessato/dichiarante; la propria volontà in merito ai trattamenti sanitari; i dati del o dei fiduciari incaricati dall’interessato di partecipare la conf stampa attivazione Registro testamento biologicopropria volontà; la busta, così personalizzata e protocollata, verrà conservata in locale idoneo, rilasciando all’interessato una apposita ricevuta . In caso di decesso di uno o più fiduciari o del venir meno del rapporto di fiducia con gli stessi è facoltà dell’interessato/dichiarante chiedere il ritiro della busta.

Afferma l’Assessore Sergio Lugaro: “La tematica che abbiamo trattato, pensando alla costituzione di un registro per il testamento biologico, è da troppo tempo fortemente stigmatizzata. L’istituzione del Registro è un atto dovuto che riguarda soprattutto la più intima libertà personale, un gesto profondo di civiltà ed un segnale di come spesso il territorio su alcuni temi fondamentali si porti avanti rispetto alla politica e alle decisioni a livello centrale. Il registro deve essere però solo un primo passo. Invito infatti il Comitato per il testamento Biologico a promuovere continue inziative, soprattutto tra i giovani, che mirino ad una più ampia conoscenza. L’Amministrazione comunale continuerà ad essere a disposizione del Comitato: i diritti civili sono infatti per noi parte fondamentale dell’amministrare secondo le buone prassi della politica. Non resta che aspettare ora una normativa nazionale che vede l’Italia colpevolmente indietro rispetto agli altri stati europei”.

Afferma il Senatore Giovanni Urbani (Presidente Comitato per il Testamento Biologico): “Questione centrale del Testamento Biologico oggi è convincere i cittadini progressisti che scriverlo e depositarlo pubblicamente è un dovere civile ed un atto di civiltà a cui non è giusto sottrarsi. C’è un paradosso sul Testamento Biologico oggi in Italia: i più dicono che è giusto e necessario farlo ma pochissimi lo fanno effettivamente. E’ questo un gap che va superato. Deve farlo l’impegno attivo dei cittadini che sono consapevoli di dover convincere coloro che ancora non lo sono. Il Testamento Biologico è un atto che dovrà diventare col tempo la scelta naturale di tutti coloro che hanno una visione laica e moderna della vita. Ma siamo solo agli inizi e non sarà facile. Come sempre ci vogliono che cominciano. L’inaugurazione del Registro dei Testamenti Biologici è il primo atto pubblico e pubblicamente significativo. La prima giornata del Testamento Biologico.”

Secondo Lionello Parodi, coordinatore Coordinamento del Personale Sanitario per il Testamento Biologico, “Con l’apertura dello Sportello per il testamento biologico la Città fa propria la preoccupazione e la premura di garantire il rispetto delle volontà delle persone nel momento più fragile della loro vita. A nome dei sanitari promotori ringrazio il Sindaco e tutta l’Amministrazione per la grande sensibilità che hanno dimostrato. Sarà importante per noi, nel nostro operare, conoscere le volontà anticipate di pazienti non più in grado di esprimerle, sarà un grande conforto nelle decisioni più difficili da prendere insieme ai famigliari. Ci impegniamo a proseguire la necessaria opera di informazione e a promuovere la discussione più ampia riguardo gli aspetti tecnici, etici e umani del fine vita, per permettere ad ognuno di stabilire per sé la scelta più giusta”.

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