Il criminologo Stefano Padovani: dalla regione pronti centocinquantamila euro per la formazione degli operatori della sicurezza

canpaddi Mary Caridi – “Affrontare le problematiche insieme a degli esperti è il miglior modo per comprendere le difficoltà e studiare obiettivi e modalità per la risoluzione dei problemi legati alla sicurezza”: così Giorgio Cangiano presenta – nella sede della Onlus “Basta Poco” che si occupa di sostegno alle  famiglie con congiunti  malati di tumore” e che grazie ad un offerta concede l’uso della sala, il criminologo Stefano Padovano, autore, DSC03563 (800x450) (2)criminologo, coordina le attività di ricerca dell’Osservatorio sulla Sicurezza Urbana della Regione Liguria.

È docente a contratto per gli insegnamenti di Criminologia, Sicurezza urbana e benessere della comunità in ambito universitario e per la Scuola Interregionale di Polizia Locale (SIPL).

Dice Padovani: “sono qui per scelta personale, perché la prima volta che ho incontrato Giorgio ne ho apprezzato la modestia, a fronte di tanti incontri con futuri sindaco, anche in passato – che una volta eletti si disinteressavano – ho apprezzato di Giorgio Cangiano, un elemento che è punto chiave per l’approccio alla sicurezza, in un’ottica di programmazione”.

“Non mi ha chiesto di telecamere che sono 80 in Albenga, ma ad esempio quella di Bastia e di Leca non servono a nulla. Serve una politica di investimento. La situazione di Albenga non è allarmante – Borghetto S. Spirito e Loano sono una bomba rispetto ad Albenga e persino  Finale Ligure ha dati peggiori – ma questa città deve invertire la tendenza. Negli ultimi mesi prima delle elezioni hanno dato un’immagine fortemente negativa della città e creato un clima allarmistico, non giustificato dai dati reali. Anche sulla prostituzione al chiuso ha dati peggiori Albisola e Loano”.

Dal 2010 i crimini di strada, furti, borseggi, aumentano. Molti sono arrabbiati perché qualcuno ha fatto delle promesse che non sono state mantenute ed è un tema – dicono gli esperti – che come un boomerang torna indietro. Non bisogna fare demagogia, ma dare risposte concrete e coordinate. Parole della destra sono: legge e ordine, ma ad esempio si è risDSC03568 (800x450)contrato che i dati non sono affatto migliorati. Negli ultimi anni – poi – su impulso della legge Maroni che ha aperto le porte a ordinanze dei sindaci assurde. Ci sono state delle ordinanze sindacali “fantasiose” come quella sull’assembramento che ha visto il Prefetto di allora in grande imbarazzo, davanti all’ordinanza della Guarnieri, quella che vietava il kebab dopo un certo orario, e altre nelle varie città incredibili che servono per la propaganda, ma non ai cittadini.

Molte le tematiche trattate dall’esperto Stefano Padovani, ma riconoscendo la grande efficacia delle leggi su stalking e violenza sulle donne, afferma che questo è uno dei temi veramente esponenziali che andrebbe monitorato meglio e su cui il nuovo sindaco di Albenga dovrà avere una grande attenzione e creare risposte acanpaddeguate al problema. ” Fate qualcosa!” C’è un sommerso che è eclatante!”.