PA, Quaranta: il Mise risponde ad interrogazione Sel su ritardi attuazione Agenda Digitale

«Il Governo è consapevole del ritardo nell’attuazione dei provvedimenti Stefano Quaranta 01sull’Agenda Digitale e s’impegna a sbloccare il processo di digitalizzazione a vantaggio dei nostri cittadini e delle imprese. Questa la risposta del governo a una mia interrogazione in commissione Trasporti con la quale chiedevo di emanare un provvedimento «ad hoc», così da dare finalmente esecuzione ad una serie di procedure di rilevanza essenziale per lo sviluppo e la competitività del nostro Paese».

Lo afferma il capogruppo di Sel in commissione Trasporti della Camera dei Deputati Stefano Quaranta.

«Dei 55 adempimenti dell’Agenda Digitale Italia, considerati dalla normativa vigente, prosegue il deputato di Sel Quaranta, ne sono stati adottati solo 17 (per gli adempimenti non ancora adottati in 21 casi risulta già scaduto il termine per provvedere). Eppure la rilevanza strategica dell’agenda digitale, in un momento cruciale per il nostro Paese, imporrebbe di intervenire con urgenza. Una completa dematerializzazione consentirebbe, infatti, di ottenere risparmi pari a 43 miliardi di euro l’anno, di cui 4 miliardi di euro l’anno di soli risparmi per gli approvvigionamenti, 15 miliardi di euro l’anno di risparmi legati all’aumento di produttività del personale, 24 miliardi di euro l’anno di risparmi sui «costi di relazione» tra pubblica amministrazione e imprese, grazie a uno snellimento della burocrazia, come dimostrano i dati dell’Osservatorio fatturazione elettronica e dematerializzazione del Politecnico di Milano».

«Una politica di digitalizzazione quindi, conclude il deputato di Sel Quaranta, non solo è la chiave per un maggiore sviluppo economico del nostro Paese ma, in tempi di crisi, permetterebbe allo Stato di risparmiare decine di miliardi da usare per creare lavoro. Il governo non perda altro tempo».

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