Enpa Savona: difesa della biodiversità passa anche dal soccorso e cura della fauna selvatica, ma Province e Regioni sono latitanti

Un non comune rondone pallido, caduto a terra ferito, era stato soccorso RONDONE PALLIDO 2013sulle alture di Albissola Mare dai volontari della Protezione Animali savonese lo corso settembre. Sono tre le specie di rondoni che migrano in Liguria dall’Africa: il rondone comune, il maggiore ed il pallido; quest’ultimo si ferma spesso fino a dicembre, per curare la sua seconda nidiata di agosto-settembre.

Ma il volatile, racconta l’Enpa savonese, era troppo malandato per poter partire a dicembre per la migrazione e così i volontari, dopo averlo ben curato per alcune settimane, lo hanno trasferito ad un centro specializzato di Zurigo che, dopo un altro ciclo di cure, lo ha consegnato alla clinica del rondone di Francoforte in Germania. E da qui, assieme ad un altro gruppo di consimili, il rondone è stato trasportato, non con un volo speciale ma molto più economicamente da passeggeri amici in un volo di linea, a Fuerte Ventura nelle Isole di Capo Verde, dove è stato liberato e ha potuto riprendere la normale migrazione. Ed è possibile che in questi giorni sia ritornato al Albissola, si spera con migliore fortuna.

«La difesa della biodiversità passa anche dal soccorso, dalla cura e dalla successiva liberazione dei soggetti di fauna selvatica feriti o in difficoltà», ricorda l’Enpa Savona: «Un concetto che Province e Regioni, ai quali tali compiti sono affidati per legge, stentano a comprendere ed applicare. In loro sostituzione operano associazioni di volontariato quali, a Savona, la Protezione Animali. Ma fino a quando riusciranno, con le loro scarse risorse umane ed economiche, a coprire le inadempienze pubbliche?».

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