Autostrade, Pellerano: “Nuove infrastrutture per maggiore sicurezza”

«Realizzare infrastrutture più moderne consente di diminuire il pericolo e Lorenzo Pelleranol’isolamento della Liguria. Le rassicurazioni espresse dall’assessore Paita sulla determinazione del suo assessorato a voler procedere nella realizzazione di infrastrutture tra cui la Gronda di Ponente è un segnale positivo. Tuttavia è necessario un profondo atto di coraggio e coerenza da parte del centrosinistra che governa Genova, troppo spesso diviso sul tema: da parte nostra, come centrodestra, ribadiamo il completo appoggio all’assessore nella difficile battaglia per lo sviluppo della nostra regione, che passa, inevitabilmente, anche attraverso la realizzazione di collegamenti più moderni, più sicuri e più consoni agli attuali flussi di traffico». Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, che questa mattina è intervenuto in consiglio regionale sul tema delle infrastrutture nel nodo genovese, in particolare sulla situazione di pericolosità dello svincolo di Genova Est.

«Secondo l’ultimo rapporto diffuso dall’Istat sugli incidenti stradali – spiega Pellerano – risulta che Genova, nelle tratte extraurbane e quindi anche in autostrada, è al secondo posto in Italia, seconda solo a Roma, per numero di incidenti: ben 275 nel 2012, con un indice di mortalità dello 0,4%. Una cifra superiore ai 56 di Torino, ai 266 di Milano, ai 199 di Napoli e ai 233 di Bologna».

«La Polizia stradale, inoltre, definisce pericoloso il primo tratto dello svincolo di Genova Est, dato che, nelle giornate di pioggia, si sbanda con estrema facilità, con il rischio concreto di invadere la corsia opposta, vista l’assenza di guard rail. È solo un esempio, ma ritengo di estrema urgenza coinvolgere i gestori delle tratte autostradali per elaborare interventi a breve termine che vadano a eliminare le carenze infrastrutturali di alcune tratte che rendeno oggi elevato il rischio di incidenti, in particolare sugli svincoli autostradali della Liguria. Penso ai rischi legati, ad esempio, alle carreggiate contigue, senza alcuna separazione, in salita e discesa sullo svincolo di Genova Est o alla pericolosità del casello di Busalla. Sul primo caso, accolgo favorevolmente l’interessamento specifico dell’assessore Paita attraverso un focus preciso».

«Inoltre – conclude Pellerano – alla luce anche dei continui adeguamenti tariffari applicati dai gestori autostradali, penso sia ragionevole, nell’ottica del miglioramento della sicurezza per tutti gli utenti, la richiesta, da parte della Regione, di un monitoraggio costante delle tratte pericolose e di interventi strutturali almeno nei tratti più esposti all’incidentalità».