Storia di Albenga: passato e presente nell’incontro con il Prof. Moscardini e Sandra Berriolo

1 Sandra Berriolo e Mario Moscardini - Museo Sommariva Albenga 3-5-2014

di Alfredo Sgarlato – Un incontro molto interessante quello tenutosi ieri, sabato 3 maggio, presso il Museo dell’olio Sommariva. La corsara Sandra Berriolo ha presentato la trilogia di volumi pubblicata dall’Editore 2 Sandra Berriolo e Mario Moscardini - Museo Sommariva Albenga 3-5-2014Bacchetta in cui il Prof. Mario Moscardini, dopo un lavoro durato quattro anni, ha raccontato la storia di Albenga dal 1794 al 1970.

Come introduzione Sandra legge un passo sulla fallita introduzione dell’apicoltura in Albenga, tra il 1886 e il 1887, scelta come metafora delle chiusura degli ingauni verso le novità. Poiché è tempo di elezioni il Prof. Moscardini ci spiega come sono cambiati i sistemi elettorali nel corso della storia: nel ‘700 per eleggere il sindaco si teneva un vero e proprio conclave tra settanta rappresentanti delle famiglie nobili, equamente divise tra “primo ordine”, i nobili di censo, e “secondo ordine”, ricchi mercanti che avevano acquistato la nobiltà.

Con la repubblica napoleonica si fanno vere e proprie elezioni, ma con l’annessione al regno sabaudo il sindaco è di nomina regia. Particolare divertente: il re preferisce nominare dei nobili, ma per essere eletto bisogna essere ai primi posti tra i contribuenti, e i nobili possono essere, in quanto tali esentati dalle tasse… Col regno d’Italia si torna alle elezioni, dapprima riservate agli abbienti, fino al 1911, quando si proclama il suffragio universale, ma ovviamente solo maschile. Chiunque può essere eletto, non esistono ancora lista o partiti: il primo partito vero e proprio sarà il partito fascista, che nel 1923 vince, anche perché nessuno osa presentarsi o votare altri. Curiosità: fino al 1970 solo tre sindaci hanno completato il mandato. Enrico d’Aste, Libero Emidio Viveri e Romagnoli.

Nella divertente discussione tra Sandra Berriolo e Mario Moscardini vengono fuori molti altri aneddoti interessanti sulla storia minuta della nostra città, per esempio la struttura molto diversa del rione San Siro ai confini con Torlaro, dove si trovavano un tempo il cimitero, il seminario e l’ospedale, che era più che altro un ospizio per poveri. Un libro molto interessante, scritto in lingua elegante ma non cattedratica, con tono vivace e divertito ma mai giudicante. Così come è stata la presentazione, che ha divertito e interessato i molti concittadini presenti.

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