Finale Ligure: ottimo bilancio per le Giornate di Primavera del Fai

di Claudio Almanzi – “È stata un vero successo – dice Marilena Giornate PrimBoragno, una delle organizzatrici- la edizione 2014 delle giornate di Primavera del Fai a Finale Ligure”. In effetti le bellezze dei siti aperti e la simpatia dei giovani ciceroni che si sono offerti per accompagnare i visitatori sono stati gli ingredienti vincenti per una due giorni di grande bellezza.

“Abbiano avuto -prosegue la Boragno- migliaia di accessi ai monumenti ed ai siti che sono stati aperti dal Fai per l’occasione. Finale Ligure ha accolto con entusiasmo le Giornate di primavera che si sono potute svolgere grazie alla collaborazione del Comune di Finale Ligure, dei Musei cittadini e della Biblioteca civica. Le Giornate del Fai sono arrivate quest’anno alla ventiduesima edizione. Esse rappresentano l’evento più importante organizzato dalla Fondazione per far conoscere e amare, a sempre più persone, piccoli e grandi gioielli del nostro Paese. Sono un evento di incontro tra il FAI e la gente, una straordinaria festa di piazza resa possibile dal supporto di tantissimi volontari e dagli Apprendisti Ciceroni”.

Per l’edizione 2014, il FAI di Albenga-Alassio aveva scelto come luogo ideale la città di Finale Ligure. Con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale sono state organizzate decine di visite guidate e gratuite al Chiostro e alla Sagrestia dell’Abbazia di Santa Maria a Finalpia, alla Pieve del Finale a Finalmarina, al Museo Archeologico, ai Chiostri di Santa Caterina e al Teatro Aycardi a Finalborgo.

I visitatori, oltre a essere accolti dai volontari del FAI, presenti negli appositi banchetti, sono stati accompagnati e seguiti con devozione dagli “Apprendisti Ciceroni”. Alla iniziativa culturale hanno risposto i ragazzi del Liceo Issel e dell’Istituto Alberghiero Migliorini di Finale Ligure, dell’Istituto Falcone di Loano, del Liceo Scientifico Giordano Bruno di Albenga, dell’Istituto Salesiano Don Bosco e dell’Istituto Alberghiero Giancardi di Alassio. Gli studenti accompagnatori erano provvisti di schede storiche; hanno raccontato la storia del bene in questione, in modo da portare a conoscenza il pubblico di nozioni rilevanti, spesso poco conosciute.

“Come ogni anno – conclude la Boragno- il FAI ha colto l’occasione per puntare i riflettori su un luogo non aperto solitamente al pubblico, per far conoscere realtà che altrimenti rischierebbero di passare inosservate. Grazie alle Giornate di Primavera in molti hanno avuto così la possibilità di visitare il celebre e storico Teatro Aycardi. Vorrei anche segnalare che, nei chiostri dell’Abbazia di Finalpia, è stato possibile visitare la mostra fotografica di Carlo Lovisolo sulla natura e il territorio finalese”.