Appalti pulizia scuole: siglato l’accordo per gli oltre 24mila lavoratori a rischio

(Roma) – Nella tarda notte di venerdì 28 marzo 2014 le confederazioni banchi scuola 00sindacali Cgil Cisl Uil e le federazioni di categoria Fisascat, Filcams e UIltrasporti hanno siglato con i ministeri del Lavoro e dell’Istruzione e con le imprese assegnatarie della gara Consip un accordo quadro per la risoluzione della complicata vertenza che vede coinvolti oltre 24.000 lavoratori Ex Lsu e dei c.d. Appalti Storici impiegati nei servizi di pulizia presso circa 4200 scuole pubbliche e per i quali il 31 marzo prossimo sarebbe scaduta l’ennesima proroga dei finanziamenti dei corrispettivi di appalto.

Mantenimento dei servizi di pulizia, nuovi servizi, avvio di un percorso di politiche attive del lavoro per la formazione e l’aggiornamento professionale dei lavoratori finalizzato all’accrescimento delle competenze utili allo svolgimento delle nuove mansioni ed alla riqualificazione sul piano del decoro gli istituti scolastici e la messa in sicurezza degli stessi. Sono questi gli obiettivi dell’intesa che di fatto ripristina le condizioni dei rapporti di lavoro del 2013, scongiurando così la paventata riduzione dellíoccupazione nel settore.

Il Miur – nell’ambito del più ampio programma per l’edilizia scolastica deciso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – ha stabilito di destinare complessivamente 450 milioni di euro da impiegarsi sino al 30 marzo 2016 – 150 milioni per l’anno 2014, a decorrere dal 1° luglio 2014 ed ulteriori 300 milioni per l’anno 2015 – al fine di affidare al sistema delle aziende gli interventi di ripristino del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti ai servizi scolastici.

Contestualmente alla realizzazione degli interventi di politiche attive del lavoro e di formazione professionale sarà avviato il programma di sostegno al reddito con il finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga – anche con la partecipazione del ministero del Lavoro ai capitoli di spesa – per un ammontare complessivo di risorse pari a 60 milioni di euro. L’intesa prevede inoltre un sistema di incentivi allíesodo volontario per circa 700 lavoratori che già posseggono i requisiti per la maturazione della pensione nel breve periodo.

Grande soddisfazione in casa Cisl e Fisascat. “L’azione di pressing operata in questi mesi dalle organizzazioni sindacali e la disponibilità dei ministeri del Lavoro e dell’Istruzione hanno consentito di raggiungere questo importante accordo per la salvaguardia occupazionale e del reddito dei lavoratori e del sistema delle imprese del settore nonché per il mantenimento e la riqualificazione dei servizi scolastici” ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fisascat Giovanni Pirulli. “Il processo di confronto e di partecipazione delle parti sociali ha permesso con grande senso di responsabilità di programmare azioni di sistema finalizzate a preservare il sistema regolare di appalti di servizi nelle scuole” ha aggiunto Pirulli.

Per la Fisascat è da sottolineare anche l’avvio dei percorsi di riqualificazione professionale. “Le politiche attive del lavoro sono fondamentali non solo per favorire l’occupabilità, ma consentono nel contempo di erogare servizi di qualità nell’interesse dei bambini e dei ragazzi che frequentano le scuole, di chi opera all’interno degli stessi istituti e delle famiglie – ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – L’intesa ci consente ora di intervenire a livello decentrato dove, in alcuni casi, sono subentrate nuove imprese nella gestione degli appalti che hanno drasticamente ridotto l’orario di lavoro ed il reddito del personale coinvolto”.

L’accordo raggiunto prevede infine un’azione di costante controllo per verificare l’andamento e l’efficacia del sistema dei servizi di pulizia nelle scuole e degli interventi ausiliari aggiuntivi e le relative ricadute occupazionali, attraverso appositi tavoli di monitoraggio a livello territoriale e nazionale che saranno attivati dai dicasteri del Lavoro e dell’Istruzione con la partecipazione delle Parti Sociali.

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  1. STABILIZZARE SIGNIFICA ASSUMERE I 24000 COME BIDELLI A TUTTI GLI EFFETTI

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