“Il ricordo e l’opera di Giuseppe Cava”: il poeta savonese torna a far sentire la sua voce…

Il libro “Il ricordo e l’opera di Giuseppe Cava” (Marco Sabatelli Editori) Il ricordo e l’opera di Giuseppe Cavasarà presentato sabato 29 marzo 2014, alle ore 16.00, presso la Sala Rossa del Comune di Savona. Interverranno, oltre all’autore, Ferdinando Molteni, Silvia Bottaro, Silvio Riolfo Marengo e Bruno Marengo. Secondo la volontà dell’autore e della famiglia Cava, il volume verrà distribuito gratuitamente.

Giuseppe Cava, dunque, torna a far sentire la sua voce. Il 30 marzo 1940 cessava di vivere il più grande poeta savonese, l’autore indimenticato delle liriche apparse nel 1930 nel volume “In to remöin”. E a 74 anni dalla sua morte, per l’editore Marco Sabatelli, viene pubblicato un nuovo volume sull’opera del celebre autore dialettale ligure.

Il libro, intitolato “Il ricordo e l’opera di Giuseppe Cava” è stato scritto da Giuseppe Milazzo, già autore, nel 2007, di un’accurata biografia su questo poliedrico personaggio, che, nel corso della sua esistenza, fu anche organizzatore operaio, esponente di spicco del movimento anarchico cittadino, giornalista, disegnatore e caricaturista, tipografo e, persino, inventore di giocattoli. Il nuovo testo che viene oggi dato alle stampe è, in un certo senso, la continuazione e il completamento del precedente, riportando in modo preciso l’elenco di tutti i testi scritti da Giuseppe Cava nel corso della sua vita: poesie in dialetto e in lingua italiana, articoli per giornali, testi teatrali, racconti e romanzi, alcuni dei quali tuttora inediti. Pino Cava, il nipote del poeta, ha collaborato attivamente alla realizzazione di questo libro, mettendo a disposizione di Milazzo il vasto archivio di famiglia e ideando il progetto stesso del volume, disegnandone anche la copertina, con la fotografia di una scultura che è stata appositamente realizzata dall’artista savonese Anna Maria Frizza.

All’interno del libro i lettori potranno trovare la ricostruzione completa ed approfondita di tutti gli eventi e le iniziative tenute nel corso degli anni, nella nostra città, per mantenere vivo il ricordo dell’opera poetica e in prosa di cui fu autore Beppìn da Cà. Soprattutto, obbiettivo dichiarato dell’autore è sottolineare come, in questi oltre settant’anni, la critica letteraria nazionale e il mondo universitario abbia espresso giudizi assolutamente lusinghieri sul valore dei testi poetici di Cava, tanto da farne, unanimemente, il maggior poeta dialettale ligure del Novecento, insieme a Edoardo Firpo.

Accanto ai saggi scritti da studiosi quali Stefano Verdino, Enrico Malato e Fiorenzo Toso, va in particolare ricordato The Other Italy: The Literary Canon in Dialect (1999), un saggio in lingua inglese sulla poesia dialettale italiana realizzato dal prof. Hermann W. Haller, docente di Lingua e letteratura italiana al Queens College e direttore di Dipartimento al Graduate Center della City University di New York, che ha inserito il nome di Giuseppe Cava tra gli autori più importanti del panorama dialettale italiano.

Addirittura, un’artista di fama quale Roberta Alloisio ha inserito due liriche di Beppìn da Cà nei suoi ultimi lavori discografici, Lengua serpentina e Ianua, che hanno ottenuto il favore della critica, ricevendo anche il Premio Tenco nel 2011. Il valore dell’opera di Cava è quindi ormai consolidato e riconosciuto.

La pubblicazione di questo nuovo libro di Milazzo giunge, purtroppo, a quasi un anno dalla scomparsa di colui che ne fu il maggior promotore: Pino Cava ci ha infatti lasciato lo scorso 8 giugno, all’età di 77 anni. Per ricordarne la figura, il volume ospita una corposa appendice, con interventi scritti da alcune tra i personaggi che gli furono vicini nel corso della sua vita e che condivisero con lui varie e diverse esperienze di politica, di lavoro e culturali: Luciano Angelini, Mauro Baracco, Elmo Bazzano, Silvia Bottaro, Anna Maria Frizza, Bruno Marengo, Aldo Pastore, Rocco Peluffo, Silvio Riolfo Marengo, Carlo Ruggeri, Umberto Scardaoni, Sergio Tortarolo e Giovanni Urbani.