Edilizia residenziale pubblica, Burlando: interventi per 15,5 milioni in corso nelle 4 province

“Sono 4 gli interventi di Arte presentati oggi, uno per provincia. Quello di Claudio Burlando al1prim pmc1 x00Imperia, in località Baitè è un intervento importante, che completa una zona storica di edilizia pubblica, in un’area che sta a metà tra Oneglia e Porto Maurizio e che unisce queste due località messe insieme negli anni ’20. L’operazione di Arte Savona è un intervento che riguarda Vado: la casa di riposo, dismessa dal Comune quando si è aperta la nuova, ha permesso di realizzare alloggi centrali, di taglia medio piccola, quindi molto utili per una comunità che ha tante persone anziane. Quello di Genova è un intervento molto bello che completa l’operazione di via Sertoli nella parte di Genova che chiamavano Arizona, dove Paride Batini giunse da Pisa quando aveva un anno e crebbe. È anche l’ultimo intervento che riqualifica completamente il quartiere ERP. Infine, l’intervento di Bonassola, a Montaretto, località in collina, molto bella, con una storica Casa del Popolo, che ha riqualificato l’ingresso del paese. Tutti gli interventi si concluderanno nel corso dei prossimi mesi.”

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando presentando in conferenza stampa alcuni interventi di edilizia pubblica in corso di realizzazione da parte dell’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia nelle 4 province liguri, insieme con l’assessore Giovanni Boitano, alla presenza dei sindaci di Vado Ligure, Attilio Caviglia, di Bonassola, Andrea Poletti, del presidente del Municipio IV Media Val Bisagno, Agostino Gianelli, degli amministratori unici di Arte Savona, Maurizio Raineri, La Spezia, Giancarlo Ratti, di Imperia, Paolo Verda e del dirigente di Arte Genova, Paolo Gallo.

La riconversione in 12 alloggi dell’ex casa di riposo di Vado Ligure, commissionata da ARTE Savona, è costata 1 milione 364 mila 223 euro provenienti da fondi regionali (un milione e 91mila 378 euro) e da fondi di Arte Savona (272 mila euro). I lavori avevano avuto inizio a settembre 2009 e si concluderanno in aprile. Gli alloggi verranno consegnati agli inquilini assegnatari durante la prossima estate. Il comune di Vado Ligure, nell’ambito del programma di social housing savonese, ha deciso il recupero dell’edificio destinato a casa di riposo per anziani riconvertendolo in 12 alloggi di edilizia residenziale pubblica, affidando a ARTE Savona il ruolo di attuatore e gestore delle nuove abitazioni. L’edificio ha 3 piani fuori terra, un piano interrato e un piano terzo/sottotetto ed è composto da due corpi realizzato in periodi differenti: la porzione a nord, su via Caduti per la Libertà, che risale al 1930, e quella a sud, lungo il torrente Segno, che risale agli anni ‘50.

L’intervento ha comportato il consolidamento dei solai, il mantenimento della rampa scale nel corpo A, la creazione di una nuova rampa di scale nel corpo B, la ricostruzione della copertura, la ridistribuzione degli spazi interni e il generale rifacimento dell’impiantistica. Nel vano scala A è stato sostituito l’impianto dell’ascensore. Al piano interrato della scala A sono state realizzate 12 cantine per gli appartamenti e un locale tecnico per l’ascensore. Al piano terra sono situati i due androni condominiali con gli accessi alle scale e alcuni locali di proprietà del Comune di Vado Ligure. In totale sono stati realizzati 6 alloggi nel corpo A (2 per piano) e 6 alloggi nel corpo B (3 per piano), di superficie netta tra i 34 e i 64 metri quadrati.

Nell’alloggio 2 del corpo A è garantita l’accessibilità ai portatori di handicap. Ogni abitazione è dotata di cucinino o di angolo cottura con apertura sul locale soggiorno. Tutti i locali delle abitazioni hanno una finestra verso l’esterno e un’altezza interna di 2 metri e 70. Al piano terzo/sottotetto sono stati realizzati alcuni locali di altezza media superiore a 2 metri e 30, se ad uso abitazione, e di altezza media superiore a 2 metri e 10 se ad uso accessorio o di servizio. L’impianto di riscaldamento è centralizzato e alimentato a gas metano, gestibile da remoto, con integrazione solare tramite 4 pannelli termici posizionati sulla copertura. I serramenti esterni e le persiane, già sostituite con un precedente intervento, sono state revisionate e mantenute. Le ridotte dimensioni e la conformazione dell’area condominiale esterna hanno impedito l’aggiunta di nuovi parcheggi; uno di quelli esistenti è stato destinato ai disabili.

 La costruzione di un nuovo edificio residenziale a Imperia in località Baitè per realizzare 24 alloggi, è stata commissionata da ARTE Imperia per un importo complessivo di 4 milioni 228 mila 550 euro, provenienti da fondi regionali (2 milioni 960 mila 721 euro) e fondi di Arte Imperia (1 milione 267 mila 828 euro). L’intervento è iniziato a ottobre 2009 e si concluderà a ottobre 2014, mentre l’inaugurazione è prevista per il mese di dicembre. L’area di intervento è situata a metà tra i centri di Oneglia e Porto Maurizio, sulle pendici del versante sud del colle Bardellini, a ridosso del tracciato autostradale, in una zona con predisposizione residenziale per orografia, microclima, scarsa edificazione e vicinanza al centro urbano.

L’intervento completa un insediamento di edilizia residenziale pubblica realizzato in due fasi negli anni ‘70. Il primo di 60 alloggi di edilizia sovvenzionata, ultimato a metà degli anni ’70, il secondo di edilizia convenzionata-agevolata di 35 alloggi, ultimato alla fine degli stessi anni. L’attuale intervento prevede la costruzione di 2 edifici – A e B – composti da 12 alloggi ciascuno, su tre piani, per un totale di 24; l’edificio B è dotato di un piano interrato destinato a cantine. Le abitazioni realizzate, dotate di servizi, hanno una metratura variabile tra i 45 e i 70 metri quadrati. La struttura portante è di cemento armato, i muri perimetrali e il cappotto esterno garantiscono una buona coibentazione e i serramenti esterni sono in PVC, privi di sistemi di oscuramento. L’impianto di riscaldamento ha una centrale termica comune ai due edifici, dotata di caldaie a gas a condensazione e integrata, per quanto riguarda l’acqua sanitaria, da pannelli solari. Ogni edificio è dotato di ascensore a norma per l’abbattimento delle barriere architettoniche e le aree esterne hanno spazi idonei per parcheggiare.

Le parti che resteranno libere dalla viabilità di servizio e da quella pedonale saranno sistemate a verde. Verranno realizzati percorsi pedonali e rampe per disabili con pendenza inferiore all’8%. La lunga durata dell’intervento – 5 anni – ha due cause: l’alluvione del dicembre 2009, che ha obbligato all’interruzione dei lavori per eseguire i lavori atti ad impedire alla strada pubblica soprastante di franare nel sottostante cantiere e la triplice sostituzione delle imprese esecutrici che, a causa delle difficoltà economiche, hanno portato, la prima, al fallimento e la seconda al concordato.

 L’intervento di sostituzione edilizia residenziale di Bonassola in frazione Montaretto per la realizzazione di 26 alloggi, commissionata da ARTE La Spezia, è costata 4 milioni e 537mila euro provenienti da fondi regionali (un milione e 500 mila euro) e da fondi Arte Spezia (3 milioni 37mila euro). I lavori erano iniziati a ottobre 2011 e gli alloggi verranno consegnati agli inquilini assegnatari nel mese di ottobre 2014. I lavori di riqualificazione di tutto il complesso finiranno entro giugno 2015. L’intervento di sostituzione edilizia si sta sviluppando in due lotti successivi. Il primo lotto, iniziato il 25 ottobre 2011 e terminato il 2 dicembre 2013, ha previsto la costruzione di tre nuovi edifici, più funzionali e moderni rispetto a quello esistente, ormai fatiscente. Le nuove costruzioni, inserite nel contesto urbano locale e compatibili sotto il profilo edilizio con l’ambiente circostante, ospitano 6 abitazioni di edilizia residenziale sociale a canone moderato, 7 di edilizia residenziale pubblica – che fronteggiano l’emergenza abitativa e ricollocano i 5 nuclei famigliari residenti nel vecchio edificio – e 13 di edilizia convenzionata. Gli alloggi realizzati sono tra i 50 e i 75 metri quadrati, dotati dei servizi essenziali e di cantina. Oltre alle abitazioni sono stati realizzati un ambulatorio medico per gli esami di base e la prenotazione di visite specialistiche e un locale per la Pro Loco e il Comitato frazionale, per la promozione turistica e sociale del borgo.

Il secondo lotto, di completamento, prevede la demolizione dell’edificio residenziale esistente, composto da 5 alloggi pubblici e 1 privato. Al suo posto si completeranno i lavori per ricavare una piazza all’ingresso carrabile della frazione che avrà la doppia funzione di capolinea per l’autobus di linea, con spazi adeguati per le manovre di inversione del senso di marcia dei mezzi, e di luogo di aggregazione sociale, soprattutto per i periodi dell’anno durante i quali la frazione di Montaretto è meta di turisti. Il nuovo insediamento sarà dotato di parcheggi pubblici e privati. Al momento sono in corso le procedure di appalto del secondo lotto di lavori. La differenza tra i tempi di consegna degli alloggi nuovi e la fine dei lavori, è dovuta al fatto che sono in corso le procedure pubbliche di assegnazione delle singole unità immobiliari.

Il recupero dell’immobile di via Sertoli a Genova Molassana per la realizzazione di 52 alloggi, commissionato da ARTE Genova, è costato 5 milioni e 593 mila 809 euro provenienti da fondi regionali (5 milioni 034 mila 335 euro) e da fondi Arte Genova (559 mila 437 euro). I lavori sono iniziati a ottobre 2012 e si concluderanno a metà ottobre 2014. La consegna degli alloggi è prevista per febbraio 2015. Gli interventi progettati si ricollegano a un programma sperimentale, avviato nel 1993 che inizialmente prevedeva la sostituzione edilizia; successivamente sono stati scelti la conservazione e il recupero di tre edifici posti lungo il torrente Geirato, oltre alla realizzazione di opere di urbanizzazione per adeguare e incrementare i servizi e gli spazi pubblici. L’intervento sul fabbricato di edilizia residenziale pubblica, risalente agli anni ’30, prevede il recupero di 52 abitazioni di varia metratura che, rispetto a quelli precedentemente esistenti, 84 unità, offre maggiori livelli di comfort e di fruibilità nel rispetto delle norme igienico-edilizie. Esternamente il progetto prevede la sostituzione di finestre con portefinestre per aumentare la superficie illuminante e la sostituzione dei serramenti, il rifacimento delle facciate e della copertura, interventi che contribuiscono alla riqualificazione estetica del quartiere. L’intervento all’interno dell’edificio, prevede la demolizione e lo spostamento di tramezze, la ristrutturazione dei vani scala con la conservazione dei solai, l’eliminazione delle barriere architettoniche, attraverso l’installazione di 3 nuovi ascensori uno per scala (uno interno all’edificio e due esterni posti nel cavedio del fabbricato). Il progetto prevede anche una vera e propria ristrutturazione energetica integrata con la realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento centralizzato, dalla regolazione termoautonoma e telelettura accentrata dei consumi, l’installazione di serramenti vetrocamera e la coibentazione dell’edificio sia a livello delle facciate che del tetto. A tali interventi si aggiungono quelli di produzione di energia alternativa con pannelli solari per la produzione del 50% del fabbisogno di acqua calda e l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione dell’energia elettrica annuale necessaria all’alimentazione di tutte le utenze condominiali. Saranno smantellati i manufatti in amianto presenti e sostituiti con elementi in non inquinanti. La struttura di copertura in legno verrà mantenuta, mentre le tegole verranno sostituite con tegole in fibrocemento. In corso d’opera si procederà a installare una linea vita di tipo fisso per i futuri interventi di manutenzione. Inoltre, al piano terra verranno creati due esercizi commerciali sulla nuova piazza e cinque fondi, nel distacco col civico 7, destinati ad associazioni di quartiere.