Elezioni Albenga – Il caso Roberto Tomatis (Ncd) fa discutere

IMG_2019di Mary Caridi – I partiti stanno chiudendo le liste, ma gli aggiustamenti ad Albenga sono ancora all’ordine del giorno. Ore frenetiche per alcuni candidati che, con la calcolatrice in mano, fanno i conteggi per capire dove e in che lista avrebbero la maggiore possibilità di essere eletti. Il caso Tomatis è illuminante in questo senso. Il suo partito Ncd aveva espresso, dopo un’elezione degli iscritti, che l’esperienza con la Guarnieri era conclusa e da non ripetere, ma non aveva fatto i conti con l’uomo più rappresentativo del partito, colui che detiene le maggiori preferenze ed è  legato alla Guarnieri da un filo doppio, dall’amicizia personale e dal fatto che con lei è restato fino all’ultimo giorno di amministrazione, prima che fossero mandati a casa.

Uomo di destra, anticomunista, esattamente come il suo leader Alfano, non vuole andare con la sinistra: ma a Roma governa con il partito democratico. Nel frattempo, mentre lui fa incontri con i candidati a sindaco, normale prassi in elezioni amministrative,  il suo partito si è già diviso. Un’esponente iscritta a Ncd è già in lista con “Voce alla gente” al cui interno di certo non militano pericolosi comunisti, ma uomini come Vannucci, Pastorino, Boscaglia – i quali della precedente amministrazione hanno anche loro un ricordo, e ora stanno dalla parte avversa – uomini della società civile e almeno un esponente dell’Udc.

Negli ambienti di Forza Italia si pensa che il simbolo alle elezioni tiri e  porterà un bottino di voti, sufficente almeno a far eleggere due o tre di quegli esponenti che sono rimasti con la Guarnieri; dunque sarà dai nomi presenti in lista che Tomatis avrà l’illuminazione finale, che lo porterà a decidere in che lista e con quale candidato sindaco correre come indipendente? Se il principio vale per Forza Italia, a questo punto perché non dovrebbe valere per il Movimento 5 stelle? Ad Albenga arriverà Beppe Grillo a sostenere i suoi e dunque il simbolo tirerà anche per loro? E l’effetto Renzi farà lievitare i consensi anche per il Pd? Discorsi che lasciano il tempo che trovano. L’unico dato certo è che la Guarnieri ha distrutto il centro destra di Albenga e nessuno sta facendo autocritica sulle reali motivazioni che non sono esclusivamente politiche.

Tra telefonate, incontri, cene,  Montaldo e Cibien stanno disperatamente tentando di coprire lo sfacelo della trattativa, cercando di ricucire le varie anime di Forza Italia, ma oramai è troppo tardi. Rumors mettono in giro la voce che persino lo stesso Vaccarezza potrebbe essere capolista della lista a sostegno della Guarnieri, ma i pezzi pregiati del partito e lo stesso Nucera, secondo come preferenze alle ultime elezioni dopo Schneck, ha fatto la sua scelta: correrà da solo e contro la Guarnieri. Ora Tomatis è alle prese con il dilemma: di qua o di là? Dove potrò essere eletto? Molto cinicamente, è tutto qui.

3 Comments

  1. Di Tomatis l’unico serio e votabile si chiama Riccardo. In quanto, invece, a questo qui sopra , lo ritengo inutile come anche talea. Dopo queste elezioni ci sarà un grande e profondo rinnovamento…talee e inutilità varie saranno spazzate vie.

  2. Gentile Stanco e stufo, potrei darti ragione se davvero il Cangio contasse qualcosa ma non è così! Ha un ottimo cugino e socio che ha già fatto il “sindaco”, quindi Sà come fare, e nel remoto caso vincesse avrà un ottimo vice, già deciso e che magari ha già fatto il sindaco, con la casacca dell’unico partito indicato in ogni suo manifesto. Mi spiace solo per coloro che si stanno candidando nelle civiche credendo alla balla di aver poi un sindaco Apolitico!

  3. PENSO CHE SE CANGIANO CHE HA LA STIMA DI MOLTI TRA CUI TALEA HA RITENUTO BUONO E FATTIBILE IL PROGETTO O MI DITE CHE ANCHE CANGIANO E’ MARCIO E SAPPIAMO TUTTI CHE NON E’ COSI’ O DOVETE AMMETTERE CHE IL PROGETTO NON E’ UNA PORCATA COME DICI TE BESUGO MA UNA COSA SERIA CORRETTA E FATTIBILE …SCEGLI TE MA UNO DEI DUE DEVE ESSERE …A BUON INTENDITOR

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