Situazione Cantieri Rodriguez di Pietra Ligure: il punto in Regione

Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria Padania) ha presentato oggi in Maurizio TorteroloConsiglio regionale un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega di gruppo Francesco Bruzzone sulla situazione del cantiere Rodriguez di Pietra ligure. Torterolo ha rilevato che la cantieristica nella città del Ponente ligure ha sempre svolto un ruolo molto importante e di ampie ricadute sul territorio fino a raggiungere negli anni ’70 i mille addetti diretti negli allora Cantieri del Mediterraneo. Oggi i dipendenti dell’azienda vivono in un costante clima di tensione e preoccupazione, alla luce delle recenti dichiarazioni della proprietà che ha annunciato di voler trasferire i 15 operai del sito pietrese a Sarzana.

«L’assemblea dei lavoratori ha ribadito il proprio no al trasferimento visto che lo spostamento a Sarzana significherebbe la chiusura definitiva dello stabilimento di Pietra Ligure – ha spiegato Torterolo – e, se in futuro una nuova proprietà dovesse riaprire il cantiere pietrese, gli operai perderebbero i propri diritti e, anziché il loro reinserimento, la proprietà potrebbe optare per l’assunzione di altri lavoratori. L’ipotesi del trasferimento si sta sviluppando in un clima già gravato da altri problemi come il ritardo dei pagamenti della cassa integrazione. I lavoratori rischiano di restare senza cassa né contributi, con questa idea del trasferimento che è stata presentata».

Torterolo ha rilevato anche che la Regione ha dato semaforo rosso sui cantieri scuola – lavoro e che il progetto di rivalutazione delle aree dei cantieri, oltre che dei cantieri stessi, potrebbe rappresentare per Pietra Ligure un’occasione di sviluppo e di riattivazione del volano economico.

Per la giunta Burlando ha risposto l’assessore al lavoro Giovanni Vesco: «Questa vertenza è molto complicata. Purtroppo nel corso di questi anni il sostegno degli ammortizzatori sociali non ha coinciso con le opere dell’impresa e con il piano della costa. La tensione fra i lavoratori è molta anche perché la cassa integrazione in deroga ha grosse difficoltà ad essere percepita dai lavoratori. In pratica ad oggi siamo ancora fermi al pagamento della mensilità di luglio. La notizia è che da un’attenta valutazione si è trovato il modo di garantire la cassa integrazione straordinaria. La settimana scorsa si è raggiunto un accordo che complessivamente ha ricevuto il giudizio positivo di tutti i lavoratori tranne due. L’accordo sottoscritto garantisce ai lavoratori 2 anni di cassa integrazione straordinaria. C’è anche un accordo sulla mobilità volontaria che verrà economicamente sostenuta dall’azienda conseguentemente è venuta meno l’ipotesi di un trasferimento in massa nel sito Intermarine di Sarzana. Contemporaneamente sono statu riattivati i cantieri scuola – lavoro che saranno finanziati con dei residui».

Maurizio Torterolo ha ribadito la sua preoccupazione: «Di fatto nel giro di due anni un dipendente su tre lascerà l’azienda o il lavoro. Un danno enorme per l’economia di Pietra Ligure. L’intervento della Regione deve essere più tempestivo. Da parte nostra, anche se siamo all’opposizione, c’è la piena disponibilità a concordare azioni».