Accidenti ai Fieui di Caruggi! Ci creano sempre problemi!

fiondadi Mary Caridi – A scorrere la lista dei premiati nella “vetrinetta” delle coppe di Fionda e di satira, è possibile leggere il filo invisibile che le unisce tutte. Sono Fionde che per una ragione o per l’altra fanno discutere o dividono, suscitano simpatie o antipatie, sono a detta di una parte o dell’altra, da interpretare come fionde contro il potere, a favore di un potere, di destra, di centro, di sinistra, grilline.

Ecco, forse dividersi sulla fionda dell’anno è il nuovo sport ingauno. Chi vince Sanremo quest’anno? E tutti giù a criticare, a mugugnare, a vedere chissà quali significati e a commentare seriamente su una fionda.

I Fieui di caruggi sono dei simpatici burloni, delle adorabili canaglie, poeti dei vicoli e di infanzie che non intendono essere archiviate sotto una capigliatura brizzolata o una testa lucida come olio di lino. Sono creativi che, dall’idea di assegnare  una fionda a chi si sia distinto per aver navigato controcorrente, virano verso un’utopia: trovare e premiare chi sia distinguibile per aver conservato l’ironia e la postura mentale del ragazzino, uno che abbia mantenuto la capacità di non affogare nel conformismo e in grado di rappresentare agli occhi degli ingauni e ormai – data la diffusione e notorietà del premio – anche gli italiani.

Ogni premio non ha avuto vita facile. Vissuto alla Bartali e Coppi, ma di volta in volta, dosato sapientemente con il bilancino, ha premiato personalità considerate a torto o ragione di destra o di sinistra.

Anche la fionda del 29 marzo non sfugge a un clima da pre-festival. Quel birichino di Don Mazzi, uno che ti dà l’impressione che vada ancora nei vicoli a giocare a fionde e pallone, pare averla fatta apposta per far discutere e dividere gli albenganesi.

Cosa abbia veramente detto, fa parte della zanzarite acuta che coglie ormai tutti. Ha detto veramente che Dio non perdonerebbe il giudice che ha condannato Berlusconi, o ha detto che : “Se un magistrato usando la sua forza si prende gioco della vita di un uomo sia esso Berlusconi, o Don Mazzi o Klaus (Davi l’intervistatore) commette peccato?” ….

E tutti giù a commentare – me compresa – sulla gaffe di Don Mazzi. Il marketing involontario del premio ha azzeccato il nome che a pochi giorni dalla premiazione fa già discutere e divide in sostenitori e mugugnatori.

Perché la fionda è la fionda!