Viabilità: verso il completamento i lavori per la nuova circonvallazione di Carcare, opera da oltre 6 milioni e mezzo di euro

“L’infrastrutturazione di Carcare è stata realizzata in diversi lotti ed è Claudio Burlando al1prim pmc1 x00iniziata più di 10 anni fa. Le opere in corso riguardano alcuni tratti, ora è in corso un intervento più piccolo che dovrebbe concludersi a ottobre. Il totale dell’operazione, compresi i lotti già finiti, è 6 milioni e 400 mila euro. Questa realizzazione è molto importante perché va a servire un insediamento industriale di grandissimo rilievo, dove si trasferirà, tra l’altro, Noberasco. Anticipo che Provincia e Comune ci hanno chiesto di completare l’intervento con una rotatoria. Confidiamo nella possibilità di inserirla nella riprogrammazione dei FAS, lo sapremo entro questo mese”.

Lo ha detto oggi il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando presentando in conferenza stampa i lavori per la nuova circonvallazione di Carcare insieme con il sindaco e il vice sindaco di Carcare, Franco Bologna e Christian De Vecchi, e l’assessore provinciale Roberto Schneck. La variante del Mulino di Carcare, commissionata dalla Provincia di Savona, è costata 6 milioni 430 mila euro provenienti da fondi regionali (1 milione 715 mila), fondi PAR FAS 2007-2013 (1 milione 500 mila), fondi della Provincia di Savona (2 milioni 257 mila) e fondi del comune di Carcare (958 mila). I lavori di completamento dell’opera (relativi ai due lotti in corso) hanno avuto inizio nel giugno 2010. La fine dei lavori e l’inaugurazione sono previste per ottobre 2014.

L’intervento riguarda una variante all’attuale tracciato della strada provinciale 15 per realizzare un collegamento diretto alla strada provinciale 29, aggirando il centro abitato di Carcare congestionato dal traffico di transito che oggi lo attraversa.

La circonvallazione nel suo complesso collegherà la SP29 “del Colle di Cadibona”, all’altezza di Vispa, con l’attuale tracciato della SP15, oltre la piana “del Mulino”, e si sviluppa a margine della A6 TO-SV, per una lunghezza complessiva di 2.700 metri circa. Il progetto complessivo è stato suddiviso e realizzato in lotti funzionali. Il 1° lotto, di circa 300 metri e già realizzato, ha riguardato l’innesto della nuova viabilità sulla SP15 in località Froia (lato Pallare), l’attraversamento del fiume Bormida di Pallare e il collegamento alla viabilità comunale. Il 2° lotto, già realizzato e di circa 400 metri, ha previsto la prosecuzione del I° lotto verso la località Gaggioni e il collegamento alla viabilità comunale. I lavori del 1° e 2° lotto sono stati realizzati tra la fine del 2000 e la fine del 2003. Il 3° lotto – stralcio A, di circa 1.000 metri e eseguito tra fine 2004 e marzo 2007, ha visto l’innesto della nuova viabilità sulla SP29 in località Vispa e il collegamento alla viabilità comunale.

Il 3° lotto – stralcio B1: di circa 500 metri e attualmente in fase di esecuzione, è la prosecuzione del lotto precedente e prevede il collegamento tra via delle Moglie e la strada che conduce alla località San Giovanni del Monte. Anche il 3° lotto – stralcio B2, è attualmente in corso e terminerà a fine aprile 2014, rendendo fruibile la prima parte della variante realizzata con i lotti 1-2 e 3B2, collegando il nuovo tracciato attraverso la viabilità comunale alla SP 29, prima dell’ingresso nell’abitato. L’intera opera sarà completamente funzionante con l’ultimazione del lotto 3B1 che si concluderà ad ottobre 2014. In contemporanea, a fianco della carreggiata stradale e in sede protetta, è in corso di realizzazione una pista ciclabile.

Durante i lavori sono emerse problematiche a livello geologico che hanno richiesto approfondimenti progettuali, quali drenaggi, inizialmente non previsti. Inoltre, poiché la nuova arteria è realizzata vicino all’autostrada, anche la società che gestisce la tratta ha richiesto accorgimenti nell’esecuzione delle paratie di contenimento e nella sostituzione delle barriere per aumentare la sicurezza degli utenti delle due arterie. Questo ha causato la sospensione dei lavori per comporre le perizie in corso d’opera. Un ulteriore ritardo dei lavori è avvenuto a seguito del recesso del contratto da parte della ditta aggiudicataria, sostituita dalla nuova mandataria per la prosecuzione del contratto iniziale.