Agrinsieme: per il distretto florovivaistico del ponente ligure serve una governance unitaria

Il Distretto Florovivaistico del ponente ligure, è chiamato a rinnovare i Margherite e cielopropri organismi, nella prima Assemblea che è stata convocata per lunedì 24 febbraio. Agrinsieme, “auspica che questo importante organismo, luogo di confronto fra tutte le componenti economico produttive che operano nel settore floricolo, possa trovare una governace, adeguata agli importanti compiti che la Legge regionale gli assegna”.

Agrinsieme – raggruppamento fortemente rappresentativo, che unisce CIA, Confagricoltura e le principali componenti agricole delle Centrali Cooperative – “è fortemente impegnata nella valorizzazione di questo strumento, alla cui costituzione la produzione ha significativamente concorso, consapevole della necessità di un approccio d’insieme ai problemi della floricoltura ligure. La soluzione dei problemi difficilmente si potrà ricercare senza una forte coesione di sistema, capace di valorizzare la collaborazione della pluralità degli attori sia pubblici che privati, che agiscono a valle e a monte della fase produttiva”.

“Agrinsieme può mettere a disposizione di questa idea le migliori competenze a propria disposizione che, unite alle altre, concorrano ad esprimere e garantire la lucidità di analisi e l’efficienza dell’azione che necessitano, re alla definizione delle linee strategiche utili a dare una nuova prospettiva alla floricoltura ligure”.

Ogni proposta volta a un progetto unitario “sarà valutata con attenzione e interesse, purché collocata in un quadro di rispetto reciproco e pari dignità, requisiti che Agrinsieme ritiene fondamentali per avviare ogni riflessione comune. Ci auguriamo che tutti protagonisti di questo impegno siano orientati al conseguimento di tale risultato”.

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