Testa a testa per la segreteria ligure del pd. La parola spetta all’assemblea

pd-primariedi Mary Caridi – Una imprevista sostanziale parità tra  i due candidati, Lunardon e Cavarra.  Nessuno dei due si è infatti aggiudicato il round e ora si ricomincia. Lunardon  ottiene un maggior  numero di delegati – 120 delegati  che superano i 109 di Cavarra – Risultato però che  se analizzato ci dice  che è Cavarra a vincere nei voti (9617 contro 8835).

Nel collegio di Savona Lunardon ha fatto il pieno, ma a sorpresa arranca nel circolo di Albenga, sezione che assegna una sostanziale parità tra i due maggiori contendenti e Lunardon sorpassa Cavarra per soli due voti.

Se è vero che  una parte di assessori regionali e Burlando stesso hanno dato una mano a Cavarra, Lunardon, non solo era il segretario in pectore provvisorio, ma godeva anche dell’appoggio di tutti i deputati del Pd, escluso uno, di un Ministro, di un sottosegretario, e del sindaco di Savona Berruti.

Sulla carta il vincitore netto era scontato, nei fatti invece la partita è ancora aperta. Il cuperliano Giovanni Lunardon era colui che rassicurava l’esistente, l’usato sicuro, Alessio Cavarra l’outsider che aveva creduto in Matteo Renzi fin dalla prima ora. Due idee di organizzazione del partito differenti, che gli slogan non possono cambiare se non facendo outing su responsabilità del passato che Cavarra non ha.

Come consentire che il partito abbia oltre ai sostenitori di sempre anche linfa nuova? Un partito chiuso o aperto?

La risposta a queste semplici domande di cambiamento ci sarà sabato, lì i componenti dell’assemblea si assumeranno la responsabilità del futuro del pd in Liguria. Ago della bilancia i voti del civatiano Gaggero che si troverà anche a dover, con la sua scelta, bocciare o promuovere un suo assessore civatiano, Renata Briano, che – seppure non direttamente sulla sua persona – ha dovuto subire gli attacchi scomposti di forte critica sull’operato della giunta Burlando di cui fa parte, dall’area di Lunardon.

La parola  sabato, spetta all’Assemblea.

1 Comment

  1. Quello che si legge in rete è un altro scenario.., un FLOP clamoroso con un affluenza media del 10% rispetto alle primarie di dicembre.
    Come dice Civati, più che simpatizzanti si tratta di “antipatizzanti” che sono andati ai seggi. E anche in liguria le cose sono andate così…nonostante qualche strumentalizzazione su presunti sabotaggi.
    Praticamente un malessere dell’elettorato PD che ormai è un evidenza, con i fatti nazionali per niente metabolizzati, contrariamente alle aspettative, per tradizione, dell’elettorato piddino, da sempre stoico e dotato di poteri “digestivi” sovrumani..
    Se a questo si aggiunge anche qualche dichiarazione che “le primarie sono aperte a tutti anche ai non iscritti”, il tentativo di far passare queste votazioni di partito come un evento che dovrebbe riguardare tutti, come fossero elezioni nazionali o regionali, rende il quadro generale ancora più decadente, da fine dell’impero.

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