Lucchini: ecco la mia provocatoria” candidatura alla presidenza della Marina di Alassio

LETTERE&INTERVENTI – (Fabio Lucchini) Da più amici è venuta negli Fabio Lucchiniultimi tempi la sollecitazione ad interessarmi alla Marina di Alassio cosa che, se da un lato mi fa piacere dall’altro mi fa sorgere molti interrogativi. Ho ancora in mente le parole di Sergio Gaibisso che mi chiese di rendermi disponibile a prendere in mano dopo il termine del suo mandato questa società partecipata dal Comune. Mi disse con la solita immancabile modestia e concretezza, dall’alto dei suoi oltre 80 anni, che gli avrebbe fatto piacere aiutarmi in questo compito. Io rimasi sorpreso e lusingato e gli risposi che semmai era il contrario ovvero ero io a chiedere la sua preziosa collaborazione. Ma poi le cose sono andate come sono andate; Sergio ci ha lasciato e io sono rimasto senza il mio mentore.

Ora come ho detto dopo parecchie sollecitazioni a prendermi cura e carico della Marina di Alassio, negli ultimi giorni mi sono giunte telefonate in cui si paventava la possibilità che nuovamente si vada ad una gestione politica lottizzata, e che qualcuno dei soliti noti che prima trovava remunerazione per i propri “ meriti “ politici in qualche altra maniera ora sarebbe papabile per questo incarico.

Ebbene se così è allora sono pronto a candidarmi anch’io: ma come dissi “senza passare dal libro dei ringraziamenti “di qualcuno in particolare e di nessuno più in generale, anche se francamente troverei più ragionevole dati i problemi economici e di criticità del momento, che una società come la Marina di Alassio venga assegnata alla supervisione di un Dirigente comunale, che percependo già, tra stipendio e premio di produttività, una lauta retribuzione, potrebbe interessarsene gratuitamente, facendo così un gesto di generosa disponibilità e responsabilità verso l’Ente comunale.

Dico questo perché per il mio impegno nella gestione della Marina di Alassio sono pronto a rinunciare a qualsiasi forma di compenso, ed oggi, salvo modifiche dell’ultima ora, colui che ricopre la carica di presidente di questa Società partecipata dal Comune, percepisce 18 mila euro lordi /anno, soldi che potrebbero essere importanti per contribuire e permettere al Comune di realizzare altri progetti, come trovare una casa per quelle famiglie alassine disagiate e in difficoltà.

Dico questo riflettendo sul presupposto che il sindaco della nostra città percepisce un compenso amministratore di circa 3000 euro / mese lordi che, grosso modo, corrispondono ad un compenso netto di 2000 euro e che un consigliere comunale senza delega assessoriale, magari persona professionalmente preparata e competente percepisce qualcosa come 20 euro lordi per la partecipazione ad ogni Consiglio Comunale. E’ per questo che ritengo il ruolo di presidente della Marina, quindi un impegno ben inferiore, sotto molti aspetti, rispetto a quello di un sindaco soprattutto in termini di responsabilità, non abbia equilibrio tra i 3000 euro lordi di compenso del Sindaco e i 1500 lordi del presidente della Marina.

Quindi credo giusto, soprattutto in virtù del drammatico momento economico generale e delle gravi difficoltà del Comune, (si vedano solo le ultime frane provocate dalle piogge i cui danni potrebbero ammontare ad oltre 500 mila euro), chiedere come compenso amministratore per la presidenza della Marina l’equivalente del gettone percepito da uno qualsiasi dei consiglieri semplici in carica, ovvero circa 20 euro lordi / mese. Oltre alle considerazioni sopra esposte è lecito domandarsi perché un consigliere comunale, magari con ottime competenze personali e soprattutto eletto dai cittadini, dal voto popolare, debba esser ricompensato per il proprio impegno che definirei quotidiano, (quando ci si riferisce a persone responsabili ovviamente), con miseri 20 euro a Consiglio mentre un nominato dalla politica, un poltronista, e qui ne abbiamo visti davvero tanti negli anni, possa percepire un compenso anche 50 / 70 volte superiore. Non è giusto !

Questa mio comunicato è una candidatura “provocatoria” alla presidenza della Marina di Alassio nei termini e per le ragioni sopra espresse, anche se ribadisco troverei logico e percorribile che la società partecipata dal Comune venga assorbita sotto la gestione di uno dei Dirigenti comunali.

* Fabio Lucchini – Alassio

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