Pesca sportiva nei torrenti e laghi: Liguria verso nuova legge regionale

Per sostenere lo sviluppo ecosostenibile, migliorare la gestione della pesca Renata Briano 01sportiva nelle acque interne liguri , semplificare le procedure e incrementare le risorse alle Province e alle associazioni pescasportive, la giunta della Regione Liguria, su proposta dell’assessore all’Ambiente e alla Pesca nelle acque interne, Renata Briano, ha varato in mattinata una nuova normativa che modifica la legge n.21 del 2004, attualmente in vigore.

La pesca sportiva nei torrenti e nei laghi dell’entroterra è “un importante volano per lo sviluppo sostenibile del turismo e delle sue eccellenze ambientali, paesaggistiche, agroalimentari con i prodotti di qualità del territorio e va incentivata e sostenuta con nuove forme di ecoturismo e non solo, dobbiamo recuperare terreno”, ha affermato l’assessore.

Negli ultimi dieci anni l’attività di pesca sportiva nelle acque interne liguri ha segnato, infatti, un sensibile calo. “Nel 2000 i pescasportivi in Liguria erano circa 10 mila, scesi nel 2012 a poco meno di seimila, con pesanti contraccolpi per l’economia locale, a cominciare dagli agriturismi, le locande, le trattorie e gli altri esercizi commerciali”.

Fra le novità del disegno di legge che ora dovrà essere discusso e approvato dal Consiglio Regionale, la carta ittica regionale sullo stato delle popolazioni ittiche e dell’ecosistema acquatico, le modalità di immissione, la classificazione delle acque pubbliche e la sostituzione della licenza di pesca che sarà sostituita dalla sola ricevuta del versamento delle tasse di concessione, mantenendo solo il modello A per la pesca professionale.

Il provvedimento della giunta Burlando interviene anche sul pagamento delle tasse e sovrattasse annuali per la pesca, con agevolazioni per gli ultrasessantacinquenni, gli under 16, per la manifestazioni di pesca delle scuole o disabili e per finalità di beneficienza e solidarietà.