Epopea linea Genova-Ventimiglia, treno deragliato ad Andora: la prossima settimana (forse) inizio lavori per il ripristino della linea

di Fabrizio Pinna – A due settimane dalla frana e deragliamento Andora treno-franadell’Intercity 660 (17 gennaio) che continua a rimanere in bilico sulla massicciata ad Andora – a binario unico – tagliando nel ponente il collegamento della linea Genova-Ventimiglia, qualche segnale positivo all’orizzonte. Se il Codacons ha ieri invocato l’intervento dell’Esercito per accelerare i tempi, dopo le polemiche di questi ultimi giorni la (lunga) trafila burocratica per l’avvio dei lavori ha infatti oggi ripreso il suo corso.

Il ritardo nell’avvio della cantierizzazione, ha ribadito RFI mercoledì, è dovuto anche al “provvedimento di sequestro giudiziale da parte della Procura di Savona, per le attività del perito tecnico nominato dal magistrato che sta indagando sulle cause della frana”: “Inviare personale tecnico specializzato per rimuovere il locomotore e le carrozze dalla linea ferroviaria, così come chiedono incautamente alcuni commentatori e tra questi addirittura lo stesso sindaco di Andora, sarebbe un atto, oltre che illecito, pericoloso per l’incolumità stessa degli operatori, vista la perdurante assenza di una accertata stabilizzazione del fronte di frana. Il sindaco di Andora potrebbe in realtà anticipare un atto che è nelle sue facoltà, cioè dichiarare l’occupazione temporanea per pubblica utilità delle aree private e consegnarle ad RFI, che non ha titolo formale per intervenire su proprietà esterne alle proprie”.

E così oggi è stato, con “piena collaborazione fra il Comune di Andora e RFI” che questa mattina, attraverso due suoi rappresentati giunti ad Andora appositamente, ha presentato un’istanza formale al Comune chiedendo che fosse emessa un’ordinanza che permettesse loro di entrare nelle aree non di loro proprietà ed iniziare i lavori di risanamento della zona colpita dalla frana.

“Vista l’urgenza della richiesta – spiega il sindaco Franco Floris – gli uffici si sono subito attivati e ho provveduto a emettere un’ ordinanza di occupazione per pubblica utilità che tutela RFI e permette loro, una volta che l’area sarà dissequestrata dalla Procura, di iniziare l’intervento sulla frana: RFI potrà così cominciare a lavorare anche dalla parte alta dove si trova il parcheggio crollato. Confermiamo tutta la nostra disponibilità per fare si che si possa procedere velocemente alla rimozione delle treno ed al ripristino delle linea ferroviaria, così utile a lavoratori e studenti”.

I rilevamenti dei periti tecnici della procura, ulteriormente ostacolati dal maltempo di questi giorni, non dovrebbero comunque essere lunghi e cauto ottimismo sull’inizio dei lavori è arrivato anche dalla Regione: “Siamo in continuo collegamento con RFI e il Comune di Andora per monitorare modalità e tempistiche di intervento sul fronte franoso, necessarie per iniziare la rimozione del treno deragliato”, conferma l’assessore regionale alle infrastrutture, Raffaella Paita. “L’amministratore delegato di RFI, Michele Elia – ha detto oggi Paita – mi ha dato garanzie sul fatto che sono pronti a intervenire appena la procura dissequestrerà l’area, cosa che sarà possibile anche grazie ad un accordo raggiunto con il Comune. La prossima settimana ci sono buone probabilità di avviare l’operazione”.

Secondo le stime al momento disponibili, dall’inizio dei lavori ci vorranno circa 6/8 settimane per la rimozione del treno e il primo ripristino della linea a velocità ridotta, fino al completamento in sicurezza dei lavori che successivamente consentirà la ripresa del traffico ferroviario regolare. Insomma, nei migliori dei casi, in primavera.

Si attende invece ancora la nuova data per il sopralluogo annunciato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, che sarebbe dovuto esserci mercoledì ma è poi stato annullato. Una visita che, al di là dell’emergenza del treno deragliato, potrebbe essere un passaggio importante  per ridefinire – attraverso nuovi impegni governativi – le soluzioni fattive dell’annosa peripezia per il completamento del raddoppio ferroviario nel ponente ligure, snodo essenziale anche per i collegamenti con la Francia. Una questione richiamata ieri anche nell’VIII Commissione del Senato, su sollecitazione di alcuni senatori liguri, Massimo Caleo, Donatella Albano e Vito Vattuone (Pd). Il sottosegretario ai trasporti Erasmo D’Angelis ha dichiarato in Commissione la propria disponibilità a effettuare una prima ricognizione sia sulle tempistiche della rimozione del treno in bilico sulla massicciata – e relativo ripristino della linea – sia sui tempi del raddoppio della linea ferroviaria, non solo nel tratto interessato, da San Lorenzo al Mare ad Andora, ma anche da Andora a Finale Ligure.