Giovanni Lunardon polemico ribatte a Cavarra su idea partito

lunard(MC) – A stretto giro di facebook il candidato alla segreteria regionale del Pd, Giovanni Lunardon attacca il suo competitor Alessio Cavarra. Risentito per il “verso” che sta assumendo la campagna per le primarie, non ci sta a passare per quello appoggiato dagli apparati. Scrive così:

“Caro Alessio comprendo le ragioni della competizione, ma questa storia del partito vecchio o nuovo inizia a rasentare il ridicolo. Se dovessi risponderti a tono dovrei chiederti se quando ti riferisci a quel ‘vecchiopartito’ parli di quello che, attraverso un accordo che conosciamo entrambi, ti ha permesso di diventare consigliere regionale senza prendere nemmeno una preferenza, essendo tu stato inserito in un listino bloccato. Ma che senso ha parlare del passato? Noi ci siamo candidati per progettare il futuro. Possiamo confrontarci con correttezza sulle proposte come hanno fatto prima di noi Renzi, Cuperlo e Civati? Per questo nuovamente ti chiedo: sei d’accordo a cancellare il listino bloccato, in modo che mai più in Regione siedano persone senza il consenso dei cittadini?”.

La partita si sta facendo nervosa e senza esclusione di colpi; ma Cavarra coglie la sfida e se da una parte concorda sulla proposta di Lunardon dell’abolizione del “listino bloccato”, dall’altra non risparmia qualche nuovo affondo nella sua replica:

“Caro Giovanni, sono ovviamente e completamente d’accordo con te nell’eliminare il listino bloccato. Non credo tuttavia sia per te vantaggioso confrontarti con me sul piano del consenso popolare, visto che il mio impegno politico è sempre stato sostenuto dal consenso di cittadini e militanti che mi hanno votato in migliaia come consigliere comunale, nelle primarie, prima, e poi nelle elezioni a Sindaco, senza considerare le primarie per il segretario nazionale che hanno visto per due volte la mia città sostenere in larga parte Matteo Renzi. Non mi pare che tu possa dire la stessa cosa. Dobbiamo pensare al futuro, certo, ma il nostro passato e le scelte che abbiamo fatto dicono molto di ciò che i cittadini possono aspettarsi da noi, della nostra credibilità e della nostra genuina volontà di cambiare il partito per davvero”.