Loano, ex Ospedale Marino Piemontese: in Consiglio Comunale la proposta di variazione destinazione d’uso

Il Consiglio Comunale di Loano, convocato per il 27 gennaio, discuterà la LUIGI PIGNOCCA_DSC4607 2012 Orizz01proposta di avviare le procedure per la variazione di destinazione d’uso dell’immobile ex Ospedale Marino Piemontese. La richiesta è stata avanzata dalla Regione Liguria su proposta di ARTE Savona e dell’ ASL 2 Savonese.

Il bene immobiliare, originariamente di proprietà dell’ASL2 Savonese, passato nel 2008 all’ARTE Savona, è stato inserito nel programma regionale delle alienazioni e valorizzazioni degli immobili non strumentali di proprietà regionale. La Regione ha, infatti, accolto la proposta di ARTE Savona e ASL 2 Savonese di modificare l’attuale destinazione d’uso. La variazione prevede di allargare le opportunità di utilizzo dell’immobile, includendo il Social housing, il turistico-ricettivo con la possibilità di realizzare una percentuale di residenziale. La proposta prevede che l’immobile sia destinato a edilizia agevolata, con una percentuale di servizi ed edilizia residenziale o in alternativa ad uso turistico-alberghiero (minimo 3 stelle) con una percentuale di RTA o Residenziale.

“Porteremo all’attenzione del Consiglio Comunale, – spiega il Sindaco, Luigi Pignocca – la delibera che autorizza l’avvio delle procedure per la convocazione della Conferenza dei Servizi, necessaria per approvare la variante allo strumento urbanistico comunale, per la modifica della destinazione d’uso dell’immobile. La situazione di degrado in cui si trova la struttura dell’ex Ospedale Marino Piemontese, in stato di abbandono perenne, non può più rappresentare un esempio di immobilismo e di incapacità di gestione della “cosa pubblica” o peggio ancora, un arroccamento su posizioni di preconcetto ormai abbondantemente superate dalla realtà, utili solamente ad alimentare speculazioni politiche di corto respiro. Abbiamo deciso quindi di valutare la proposta della Regione di variare la destinazione d’uso dell’immobile stesso, ritendo però importante definire alcuni indirizzi che consentano di mantenere l’interesse pubblico della maggior parte della volumetria e di garantire possibilità occupazionali”.

Nella delibera di Consiglio Comunale sono elencati gli indirizzi dell’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Pignocca, a cui dovrà attenersi il Responsabile del Procedimento all’interno della Conferenza dei Servizi.

Le indicazioni sono: mantenimento anche delle destinazioni attualmente previste, ovvero la possibilità di realizzare una struttura socio sanitaria (RSA o RP); la possibilità di riutilizzare l’immobile per realizzare un albergo di tipo tradizionale; in caso di quota residenziale l’incremento volumetrico non potrà superare il 10%; le destinazioni RSA, RP o albergo tradizionale, in assenza di qualsiasi quota residenziale, saranno favorite con un incremento volumetrico del 30%; gli incrementi volumetrici si intendono comunque esclusivamente destinati al volume del solo edificio principale e potranno essere utilizzati solo per ampliare lo stesso edificio nella zona retrostante; le destinazioni ammesse nella volumetria esistente del fabbricato principale e dell’ex casa del custode potrà essere di Social Housing non inferiore al 60% con vincolo di permanenza, non inferiore ai 20 anni, servizi (centro fisioterapia, attrezzature sportive, ristorante, bar, zona relax, centro benessere, spazi comuni) non inferiore al 10%, edilizia residenziale non superiore al 30% e in alternativa destinazione d’uso di Albergo (minimo 3 stelle), con una quota di Residenza Turistico Alberghiera o residenziale non superiore al 30% della volumetria esistente; il 70% del parco dovrà essere destinato ad uso pubblico; dovrà essere definita la quota del 10% spettante al Comune a seguito della valorizzazione.