A Don Tonino Suetta l’incarico di vescovo della diocesi Ventimiglia-Sanremo

Ufficializzato per l'”albenganese” Don Antonio Suetta, economo della Don Antonio Suettadiocesi di Albenga-Imperia, il nuovo incarico di vescovo della diocesi Ventimiglia-Sanremo. Don Suetta, “don Tonino” per gli amici e i fedeli, nato a Loano il 25 novembre 1962 e ordinato sacerdote il 4 ottobre 1986, in passato era stato prima Vice Parroco ad Oneglia e poi Parroco a Cesio, Caravonica e a Borgio Verezzi e infine direttore della Caritas Diocesana. Laureato in Teologia, aveva insegnato al Liceo Classico di Imperia, poi all’Istituto Superiore di Scienze Religiose e negli ultimi anni in Seminario. È stato fondatore della Cooperativa Sociale “Il Cammino” durante il servizio di Cappellano alla Casa Circondariale di Imperia; dal 2006 è responsabile amministrativo della Diocesi di Albenga-Imperia e dal 2011 Rettore del Seminario vescovile.

Stimato e benvoluto in città, congratulazioni per la nomina sono arrivate da parte dell’ex sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri: “Congratulazioni Don Tonino. Il caro amico Don Antonio Suetta è il nuovo Vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo: appena ho appreso la notizia, sono corsa a congratularmi personalmente con lui, facendogli un grosso in bocca al lupo per l’importante incarico che andrà a ricoprire – che sono certa svolgerà al meglio, come sempre. Un incarico meritatissimo: Don Suetta è persona capace, che in questi anni ha lavorato per il bene di Albenga. Mancherà alla nostra città e alla nostra diocesi: è stato un piacere poter collaborare e confrontarmi con lui, in passato, e confido che lui manterrà Albenga nel suo cuore. Auguri Don Tonino e… presto vogliamo vederti a Roma, in veste di Cardinale”.

Amichevoli felicitazioni anche da parte dell’ex assessore ai Servizi Sociali; “sarà un grande Vescovo”, dice Eraldo Ciangherotti: “Don Tonino non è solo la persona con cui ho condiviso le tappe della mia crescita, i momenti più belli e anche quelli più difficili. Don Tonino non è solo il sacerdote che mi ha sposato o il padrino di mio figlio. Molto di più. Don Tonino è stato e resterà sempre il punto di riferimento per la mia inquietudine spirituale. Da sempre e per sempre mi ha insegnato che “credere è preferire”. Ecco, l’ordinazione episcopale di Don Tonino per me è tutto questo intriso di amicizia, affetto e fiducia. In bocca al lupo, caro Don. Mi mancherà, certo, l’oramai decennale caffè quotidiano insieme, alle 7.30 del mattino, prima di andare a lavoro, ma sono certo che la nostra amicizia sarà ancora più forte e più viva proprio per quel sentimento di fratellanza che non verrà mai meno”.