Liguria: tirocini e apprendistato, strada maestra per l’accesso in azienda

«L’attesa dell’uscita del bando ha maturato una forte aspettativa tra le Luca Costi Confartigianato Liguriaimprese liguri. Non dimentichiamo che la via dei tirocini ed il successivo inserimento in apprendistato costituisce un accesso privilegiato per i giovani che vogliano affacciarsi al mercato del lavoro anche in un settore importante quale è l’artigianato, consentendo un efficace incontro tra domanda delle imprese e offerta di nuova occupazione». Questo il commento di Luca Costi, segretario regionale di Confartigianato Liguria, che ha partecipato questa mattina alla conferenza stampa di presentazione in Regione Liguria dei bandi provinciali di attuazione del “Programma sperimentale integrato di interventi per la promozione dei tirocini e dei contratti di apprendistato nell’ambito del Piano giovani della Regione Liguria”.

«L’obiettivo del bando regionale – spiega Costi – è incentivare le imprese, oggi in evidente difficoltà economica, ad accogliere giovani per un’esperienza di tirocinio della durata di sei mesi, finalizzata a un inserimento occupazionale con contratto di apprendistato o con un altro contratto a tempo indeterminato. È prevista un’indennità mensile per i tirocini di 500 euro di cui 250 a carico della Regione Liguria e gli altri 250 a carico delle aziende. Se, al termine del periodo di tirocinio, l’impresa deciderà di assumere con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato, la Regione Liguria rimborserà la cifra precedentemente sborsata mensilmente dall’impresa».

In Liguria, come nel resto d’Italia, è evidente la difficoltà di coniugare la domanda di nuove professionalità all’interno delle aziende, specie quelle sottodimensionate, e l’offerta occupazionale. «Incentivare attraverso un concreto strumento finanziario le imprese che vogliono assumere anche in questo periodo di profonda crisi – dice Costi – può costituire un valido aiuto al rafforzamento delle imprese stesse e un sostegno all’occupazione giovanile in generale che oggi vive un momento davvero drammatico, con percentuali di inoccupazione che sfiora il 42% e un aumento solo nell’ultimo anno del 14,2%».

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, lo strumento dell’apprendistato costituisce l’11,5% del totale delle assunzioni non stagionali in Italia nel comparto artigiano. In generale, la quota di lavoro stabile (dato dalla somma di assunzioni a tempo indeterminato con quelle a contratto di apprendistato) è del 53,7% nell’artigianato, superiore di 4,1 punti rispetto al 49,6% delle imprese non artigiane. «Gli interventi legislativi dell’ultima riforma del lavoro – spiega Costi – purtroppo hanno determinato un crollo di circa il 34% delle assunzioni di apprendisti nel 2013 rispetto al 2012. Gli interventi che la Regione mette in campo ridanno dignità e valore all’apprendistato e gli effetti potranno tradursi in reali occasioni di lavoro per ben mille giovani della nostra regione e per centinaia di piccole imprese che vogliano trasmettere anche il proprio know how alle nuove generazioni».