Frana di Andora, Rixi (Lega Nord): “Indecenti i ritardi del raddoppio dopo 10 anni di cantieri”

«Abbiamo sfiorato una tragedia di dimensioni inaudite e oggi, scampato Edoardo Rixi 1G00forse il pericolo maggiore, la Liguria si trova spezzata in due, senza sapere neppure quando potrà essere ripristinato il collegamento su una tratta fondamentale tra Genova e Ventimiglia e quindi con la confinante Francia. Se oggi ci troviamo in questa situazione paradossale è anche diretta conseguenza dei ritardi nei lavori per il completamento del raddoppio ferroviario della linea nel tratta San Lorenzo al Mare-Andora e Andora-Finale Ligure».

Così interviene Edoardo Rixi, consigliere regionale della Lega Nord, che ha presentato in Regione Liguria un’interrogazione per conoscere “come la giunta intenda adoperarsi, e con quale tempistica, per il ripristino della tratta ferroviaria Genova-Ventimiglia e per sapere come intenda affrontare le varie questioni legate al raddoppio del tracciato tra San Lorenzo al Mare e Andora. «È evidente che la nostra sia una Regione ostaggio delle Ferrovie dello Stato che con le sue lungaggini e ritardi nei cantieri blocca la Liguria rendendola sempre più isolata e, nel caso per esempio dei lavori nelle stazioni di Principe e Brignole, di situazioni di degrado e di gravi disagi per l’utenza. Nonostante le ripetute rassicurazioni sull’avanzamento dei lavori da parte di questa giunta regionale riguardanti le opere in costruzione da parte del gruppo Ferrovie dello Stato, assistiamo allo slittamento continuo della data di termine di lavori fondamentali per la mobilità interna dei nostri pendolari e in generale dei collegamenti con le altre regioni».

«Certamente la frana di Andora riporta in primo piano il problema della ferrovia a binario unico e le lungaggini nello spostamento a monte del tracciato tra San Lorenzo al Mare e Andora iniziato nel 2004 e ancora lontano dall’essere ultimato. Il doppio binario nel tratto tra Ospedaletti e San Lorenzo è stato attivato nel 2001, ma è un raddoppio “monco” se poi ci si trova a correre tra San Lorenzo e Albenga su un unico binario. Il raddoppio sulla tratta San Lorenzo-Andora, secondo i piani di Rete Ferroviaria Italiana, doveva essere terminato entro il 2013, ma secondo recenti dichiarazioni del presidente Burlando pare sia posticipato al 2015. Ci saranno altri slittamenti? Su questa domanda riteniamo che la giunta, attivandosi presso Rfi, si debba impegnare per ottenere risposte certe e tempi sicuri non più posticipabili. Ricordo inoltre che sussistono problematiche nei cantieri per il raddoppio ferroviario a Imperia: dopo la smobilitazione della Ferrovial e l’affidamento dei lavori a nuove imprese, si profila un nuovo stop. I 43 dipendenti della Tecnis di Catania, incaricati dell’ultimazione dei tratti di galleria che sfociano a Poggi, hanno proclamato lo stato di agitazione per il mancato versamento delle paghe di novembre e dicembre, pertanto se non verranno liquidati gli emolumenti, si bloccherà il cantiere del raddoppio con uno sciopero ad oltranza».

«Per dare l’idea della strategicità dell’opera ancora in compiuta, ricordo che recentemente l’Unione Industriali di Imperia ha avviato dei contatti con le Camere di Commercio della Costa Azzurra e della Provenza perché i francesi ritengono fondamentale la linea ferroviaria del Ponente (datata 1857) e vorrebbero indirizzare i fondi europei per l’alta velocità per cercare di terminare i lavori e creare una linea di media velocità. La Regione – conclude Rixi – non può restare sorda alle istanze del nostro tessuto economico e pertanto chiediamo che faccia un pressing forte sul governo perché risolva la situazione di grave emergenza che mette a serio rischio la zona interessata dalla frana e provveda al più presto a un’ingente accelerazione nei lavori sul raddoppio sotto l’attento monitoraggio dell’assessore Paita e del presidente Burlando».

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