Ccnl Studi professionali: al via trattative per rinnovo del contratto nazionale

(Roma) – Prenderanno il via domani 22 gennaio le trattative per il rinnovo Pierangelo Raineri Fisascat G00del contratto nazionale degli Studi Professionali, settore che occupa oltre un milione di addetti e più di 400 mila stagisti e praticanti. La Fisascat Cisl, nel corso del primo incontro negoziale con la Confprofessioni, proporrà di avviare il confronto in particolare sui temi della sfera di applicazione e della classificazione del personale, della bilateralità di settore e del welfare contrattuale, capitoli sui quali, già nella precedente tornata negoziale conclusasi nel 2011 con il rinnovo contrattuale, era stata prevista una estensione della normativa di riferimento con l’applicazione del Ccnl anche per i rapporti di lavoro cosiddetti atipici (praticantato, collaborazioni coordinate a progetto, partite Iva, stage formativi) e con il rafforzamento del welfare contrattuale e del sistema della bilateralità (Ebipro, Cadiprof e Fondoprofessioni).

Per la Fisascat sarà prioritario, in questa nuova fase di confronto, definire la normativa sulla classificazione riferita alle figure professionali entrate a pieno titolo nella sfera di applicazione – personale del recupero crediti, dei laboratori di analisi e di coloro che hanno negli studi professionali un ruolo autonomo ed anche dei professionisti non iscritti all’albo professionale – e già ricomprese nella 5^ area del Ccnl. In relazione alla bilateralità la Fisascat chiede inoltre di aumentare il finanziamento all’Ebipro previsto dal contratto nazionale al fine di creare le condizioni per la costituzione di un Fondo di Solidarietà di tipo Bilaterale per le aziende al di sotto dei 15 dipendenti che rappresentano circa il 90% della tipologia delle aziende del settore. Sul tema del sostegno al reddito le parti hanno già siglato lo scorso anno un accordo per il triennio 2013 – 2015 sull’avvio di un sistema sperimentale di prestazioni integrative al reddito per i casi di sospensione dell’attività lavorativa, di crisi aziendale, per i lavoratori che già percepiscono prestazioni di cassa integrazione in deroga e per coloro ai quali si applicano i contratti di solidarietà di tipo difensivo. Non meno importante per la Fisascat è la definizione della normativa sul rilancio del 2° livello di contrattazione correlato anche al salario di produttività e sull’obbligatorietà dell’iscrizione al fondo di previdenza complementare Fon.Te.. Sulla parte economica la Fisascat proporrà un aumento comunque non inferiore a quello previsto dal precedente rinnovo contrattuale – che aveva quantificato l’incremento salariale in 87,50 euro al 3° livello – finalizzato anche al riconoscimento della professionalità degli addetti del settore.

“Nelle trattative per il rinnovo contratto di lavoro dei dipendenti degli studi professionali e delle aziende collegate, di fatto già strutturalmente revisionato nel 2011, tenteremo di sviluppare ulteriormente la normativa già definita – sottolinea il funzionario della Fisascat Mario Piovesan – Il nostro obiettivo rimane quello di consolidare i diritti e le tutele garantiti dal welfare di settore e puntare al riconoscimento della professionalità degli addetti del comparto”.

E sulla necessità di assicurare anche un aumento economico dignitoso e rispondente al livello professionale interviene anche il segretario generale della categoria Pierangelo Raineri. “Garantire un aumento economico dignitoso – ha dichiarato Raineri – è un nostro dovere come lo è quello di assicurare il consolidamento del welfare contrattuale e della bilateralità di settore anche in considerazione degli effetti della recessione ancora in atto che avrà ancora pesanti ripercussioni anche nel settore delle professioni”.

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