Frana e deragliamento ad Andora, sindaco Floris “Non è tempo per fare polemiche, è tempo di agire”

“Ora la priorità è quella di mettere in sicurezza l’area e di ripristinare al più Franco Floris 2012 01presto la viabilità ferroviaria. Non è tempo per fare polemiche. È tempo di agire”. Il sindaco di Andora Franco Floris ha firmato due Ordinanze. Una, in cui viene interdetto l’accesso a tutta l’area e che ordina ai proprietari degli edifici e dei terreni interessanti dalla frana e di quelli circostanti di consegnare, entro 30 giorni, agli uffici comunali i risultati delle verifiche idrogeologiche e di staticità delle aree. L’altra Ordinanza è diretta alla RFI spa in cui si ingiunge di mettere in atto tutte le azioni necessarie per ripristinare la tratta ferroviaria Genova-Ventimiglia.

“Ora è necessario impedire che le persone vaghino libere per quest’area ed evitare qualsiasi ulteriore rischio, ma anche agire velocemente ed in sicurezza per ripristinare la viabilità ferroviaria – spiega Franco Floris – È necessario altresì verificare in tempi brevi la situazione idrogeologica della zona ed attuare gli interventi necessari alla sua messa in sicurezza. Con l’ordinanza alla RFI spa chiedo che agisca primariamente per il ripristino della viabilità ferroviaria così preziosa per il Ponente. Giusto che accertino l’esistenza di responsabilità a carico dei privati, ma questo non deve rallentare le operazioni di rimozione, certamente in tutta sicurezza, del treno e della frana. È in ballo un servizio pubblico essenziale per questa zona, utilizzato ogni giorno da studenti e lavoratori”.

Lunedì mattina, il sindaco Floris, invierà una Comunicazione urgente al sostituto procuratore dottor Giovanni Battista Ferro, dove, ribadendo la collaborazione con la Procura per quello che è necessario, chiede il dissequestro del terzo piano del Comune, mantenendo il sequestro delle pratiche relative agli immobili coinvolti dalla frana.

“Ribadisco tutta la nostra piena volontà di collaborare con le indagini della Procura, ma noi dobbiamo poter lavorare, per non interrompere un servizio pubblico e per evitare il collasso dell’intera struttura comunale, bloccando i servizi essenziali per il paese.– dice il primo cittadino di Andora –Sotto sequestro ci sono anche gli Uffici Tecnologici che si occupano di acquedotto, fognature, illuminazione pubblica, manutenzione delle scuole e della raccolta dei rifiuti. C’è l’ufficio Demanio, quello del Patrimonio, quello dei Lavori Pubblici che si occupa di tutti i cantieri pubblici attivi. Sedici persone che dovrebbero rimanere a casa. Inoltre, l’ufficio Edilizia Privata, deve poter lavorare per dare risposte ai cittadini, entro i termini stabiliti dalla legge ed garantire servizi di sportello. Rimanga, quindi, il sequestro sulle pratiche riguardanti la frana, e quanto la Procura ritenga utile visionare, ma si lasci lavorare gli uffici, il cui personale si è impegnato molto in questi giorni, insieme alle Forze dell’ordine, alla Prefettura, ai vigili urbani guidati dal Comandante Ezio Setti, alla Protezione Civile, alla Croce Bianca di Andora e Croce Rossa che voglio ringraziare per l’impegno costante ed appassionato dato questa situazione”.

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