Finale, “Artisti a confronto”: si inaugura la mostra di Bertolazzi e Lanfranco

Si inaugura domenica 19 gennaio, all’Oratorio de’ Disciplinanti del Giuseppe Bertolazzi operaComplesso monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, la mostra “Artisti a confronto: Bertolbep, omaggio a Giuseppe Bertolazzi / Ianuae Sapientiae, opere di Eugenio Lanfranco”.

La mostra è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Finale Ligure ed è curata da Daniele Decia e Armando d’Amaro. L’inaugurazione è in programma domenica alle 17,30. La mostra sarà visitabile fino al 23 febbraio, dalle ore 15 alle 19 (chiuso il lunedì). L’ingresso è libero.

“Giuseppe Bertolazzi ed Eugenio Lanfranco insieme? Sì, diversi ma accomunati da passione per l’arte, estrema sensibilità e “crescita” nella stessa grande fucina: Albisola. – si legge nella presentazione – Beppe, nato a Torino nel 1933, vi giunge in bicicletta – “come se l’avessi rubata al vento, su e giù … e sono arrivato”- più per gioco che per scelta cosciente; morirà a Savona nel 2001. Poeta, ceramista e pittore -utilizzava con fantasia materiali diversi- fu anche, precorrendo arti “nuove”, performer: ad Albisola ricordano “Bertolbep”, come si era ribattezzato, talvolta fasciato da carta stagnola, altra proporsi come tappeto sul pavimento di un salotto o ancora spargere notizia sull’arrivo di una astronave alla sua ricerca. “Beppe lo vedevo così: un personaggio della nobiltà piemontese decaduta …” – lo ricorda Giorgio Moiso – “lo conosciamo bene come pittore, ma in realtà per me è stato un grande interprete di se stesso … vero esempio di arte comportamentale”.

L’arte del più “interiore” Eugenio scorre tra Occidente e Oriente, tra Alchimia e Zen. La prima agognante il Lapis – la pietra filosofale trasformatrice di metalli ma, soprattutto, “medicinam” materiale e spirituale – il secondo l’illuminazione che, nascosta in ognuno di noi, ci siamo dimenticati di possedere. Ed il creare ceramica – con i quattro elementi e in tre fasi d’opera – ha qualcosa di alchemico: la terra è impastata con l’acqua, asciugata dall’aria e cristallizzata dal fuoco purificante. Lanfranco “plasma” eliminando il superfluo per giungere, in ottica zen, al “contenitore” di tutte le cose: in queste ceramiche vi sono chiavi o serrature perché le porte – Ianuae Sapientiae – sono simbolo del passaggio per transitare dall’ignoranza alla conoscenza, un viaggio alla ricerca dell’anima segreta delle cose”.

Dal 19 gennaio al 23 febbraioFinale Ligure Borgo, Oratorio de’ Disciplinanti, dalle 15 alle 19 (chiuso il lunedì). Mostra “Artisti a confronto: Bertolbep, omaggio a Giuseppe Bertolazzi/Ianuae Sapientiae, opere di Eugenio Lanfranco”. Inaugurazione 19 gennaio ore 17,30.

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