CIA Savona in assemblea: al S. Carlo di Albenga tavola rotonda sul futuro del mondo agricolo

Venerdì 17 gennaio, alle 14.30, nell’Auditorium San Carlo di Albenga, si Albenga panoramica campi e torri A1 00svolgerà l’assemblea provinciale della Confederazione Italiana Agricoltori di Savona per eleggere il nuovo consiglio direttivo che resterà in carica per i prossimi 4 anni. Ma non solo. Il presidente provinciale uscente Aldo Alberto ha voluto fare proprio il titolo dell’assemblea nazionale “Più Agricoltura per nutrire il mondo. Più reddito per gli agricoltori” per dare vita ad una nuova tavola rotonda per discutere sul futuro del mondo agricolo.

Secondo una ricerca dell’O.N.U. entro il 2050 la popolazione mondiale salirà ad oltre 9 miliardi con la necessità di aumentare la produzione agricola di oltre il 50%. Ed è da questo presupposto che l’incontro di venerdì vuole essere un momento di riflessione su come fino ad ora sia stato utilizzato tutto il territorio nazionale, in particolar modo quello ligure, per evitare che nuove cementificazioni possano levare altro terreno all’agricoltura, mentre altri paesi emergenti, Cina in primis, acquistano appezzamenti agricoli in Africa o in Ucraina come piano strategico di sicurezza per sfamare le loro popolazioni per assicuargli un futuro.

Durante l’incontro, inoltre, saranno sviluppati tutte quelle problematiche che attanagliano le imprese agricole, che da anni vivono situazioni di emergenza senza certezze per il futuro. Le criticità riguardano la semplificazione burocratica, credito alle aziende, gli aiuti agli investimenti, Piano Sviluppo Rurale, problematiche che certamente vanno risolte a livello nazionale, ma che si ripercuotono soprattutto sulle piccole realtà come la Liguria.

Per questo motivo che la Confederazione provinciale più volte ha voluto sottolineare l’emergenza in cui versa il settore agricolo alle alte cariche di Stato, senza però aspettare soluzioni che piovessero dall’alto. Non a caso, infatti, è stato avviato un percorso che ha portato e che porterà i nuovi dirigenti ad essere capaci, competitivi, ma soprattutto combattivi per essere vicino agli imprenditori, ascoltarli, discutere e trovare assieme soluzioni che possono aiutare concretamente le imprese.

Grazie all’autoriforma avviata 4 anni fa, la CIA Savona sta raccogliendo i primi risultati positivi. Infatti, con l’introduzione dei gruppo di interesse economico, sono nate le migliori iniziative in difesa delle aziende.

Il momento innovativo di questi gruppi è dato dalla possibilità che si dà agli imprenditori di trattare in modo esclusivo le proprie tematiche senza trovarsi in riunioni generaliste che spesso annacquano il livello di attenzione e di interesse. I gruppi floricolo, vitivinicolo e olivicolo sono quelli che hanno già dato ottimi risultati e si spera che in breve tempo arriveranno anche quelli orticolo e del bosco attivati recentemente.

La strada per aiutare le imprese savonesi è ancora lunga e la base da perseguire è appunto la tutela del territorio. Con questo presupposto si può incentivare il consumo dei prodotti locali e di conseguenza l’aumento delle produzioni autoctone. Perché tutto ciò possa essere fattibile però bisogna fare in modo di favorire il consumo dei prodotti tipici sul territorio come elemento di attrazione turistica in collaborazione anche con le altre categorie economiche in una sinergia che negli ultimi anni è certamente migliorata grazie al lavoro di “Turismo Verde” e all’introduzione di “Spesa in campagna”.

La Cia Savona guarda avanti e vuole raggiungere nuovi risultati spingendo anche sulla valorizzazione e promozione dell’entroterra. Un territorio che ospita le principali aziende di zootecnica del territorio e che racchiude grandi possibilità di sviluppo nella filiera del bosco, nell’utilizzo delle biomasse legnose per il riscaldamento delle serre della Riviera.

La situazione economica attuale sta mettendo a dura prova tutti i settori economici, in particolar modo quello agricolo che per sopravvivere ha bisogno di nuove azioni di sviluppo. Per esportare i prodotti locali e distinguerli da quelli che si trovano comunemente sul mercato è necessaria la realizzazione di un marchio territoriale certificato, far crescere la professionalità delle aziende in particolare nel “packaging” dei prodotti e nella presenza in “rete” e nel suo utilizzo.

La nuova direzione provinciale avvierà un nuovo percorso aprendo un tavolo con le aziende commerciali di esportazione per attivare formule di vendita più innovative e cercherà di mettere al centro delle sue proprietà un progetto di sviluppo della Cooperativa L’Ortofrutticola.

Nei prossimi 4 anni la CIA Savona avvierà tavoli di confronto tra tutte le organizzazioni agricole presenti sul territorio perché è fortemente convinta che è proprio in momenti difficili come quello che si sta attraversando che l’unione faccia la forza. Una convinzione che trova certezze in “Agrinsieme”, il coordinamento nato da centrali cooperative CIA e Confagricoltura che è riuscito a portare un peso diverso delle problematiche sui tavoli istituzionali, contribuendo ad una formulazione di iniziative e proposte importanti da attuare anche in campo locale.