Bracconaggio in Val Bormida? Enpa: fucilata uccide sparviere (foto)

Era nato l’estate scorsa e avrebbe potuto vivere libero anche 15 anni, sparviere giovane camponuovo 01 14volando sui boschi della Valle Bormida in caccia di passeri e scoiattoli. Ma una fucilata lo ha definitivamente fermato. «È la triste storia di un giovane esemplare di sparviere maschio, abbattuto da un bracconiere, o da un cacciatore “distratto”, in località Camponuovo nel comune di Cairo Montenotte», raccontano gli animalisti: «a chiamare i volontari della Protezione Animali è stato un altro cacciatore, che forse aveva assistito all’episodio di caccia illegale, lo sparviere è specie protetta. Purtroppo la gravità delle ferite, la rosa di pallini gli ha distrutto un’ala ed ha ridotto il resto del corpo in un colabrodo, non gli ha dato scampo ed al veterinario specializzato, al quale è stato rapidamente consegnato, non è rimasto altro da fare che praticare l’eutanasia per abbreviargli almeno le sofferenze».

Intanto l’ENPA ha fatto «il bilancio dei soccorsi effettuati l’anno scorso: 1.678 animali selvatici, di cui 59 esotici; tra essi 105 rondini e rondoni, 104 tortore, 100 merli, 76 passeri, 33 ricci, 16 civette, etc. E migliaia di euro spesi, a totale carico dell’associazione (che non ha mai avuto finanziamenti statali) e dei suoi volontari, per interventi veterinari, medicinali, mangimi, gabbie e recinti, carburante per l’automezzo di recupero. L’anno scorso, a differenza degli anni precedenti, la Provincia di Savona, tenuta per legge a garantire i soccorsi, non ha messo a bilancio neppure un centesimo a favore degli animali selvatici feriti o in difficoltà: complimenti per la sensibilità».

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