Ambiente e riciclo dei RAEE: una nuova miniera di materie prime

Una quantità di ferro riciclato con cui si potrebbero costruire 6 Tour FrigoEiffel. Ma anche rame per collegare Milano a Mosca, o plastica per costruire circa 6 miliardi di mattoncini giocattolo. Questo e molto altro si può fare con le materie prime seconde ottenute dalle 70.400 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche come frigiriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe) trattati nel 2013 da Ecodom, il Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici. Nell’anno appena concluso sono state infatti riciclate 43.723 tonnellate di ferro, 1.684 di alluminio, 1.974 di rame e 6.840 di plastica. Inoltre, il corretto smaltimento delle sostanze inquinanti contenute nei RAEE (come i gas CFC e HCFC) ha permesso una riduzione delle emissioni nell’atmosfera di 760.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2).

I materiali riciclati ottenuti da Ecodom nel 2013 rappresentano lo 0,45% della raccolta differenziata complessiva italiana e i RAEE gestiti rappresentano circa il 32% dei RAEE complessivamente raccolti in Italia lo scorso anno. Analizzando i dati delle singole regioni è ancora una volta la Lombardia la regione più virtuosa in base ai RAEE gestiti da Ecodom: sono state 13.772 le tonnellate di apparecchiature trattate, con 13.378.000 kWh di energia risparmiata e 132.000 tonnellate di CO2 non immesse nell’atmosfera. Al secondo posto della speciale graduatoria della regioni virtuose stilata da Ecodom si piazza la Toscana (con 7.127 tonnellate) seguita dall’Emilia Romagna (7.086 tonnellate).

La Liguria è ottava nella classifica nazionale con 3.280 tonnellate di RAEE trattati da Ecodom. La provincia di Savona ha raccolto da sola 499 tonnellate di RAEE: seconda in Liguria. Tale risultato ha permesso di riciclare 307.900 kg di ferro, 13.500 kg di alluminio, 13.260 kg di rame e 55.400 kg di plastica. Riciclare queste materie prime e non estrarle ha consentito di non immettere nell’atmosfera 7.070 tonnellate di CO2 e di risparmiare 604.000 kWh di energia nella sola provincia di Savona.

I dati complessivi del 2013 «evidenziano una lieve flessione della quantità totale dei RAEE gestiti rispetto al 2012, con un calo dell’1,5% circa (una contrazione comunque contenuta rispetto al -17% fatto registrare nel 2012); rilevante è il beneficio ambientale derivante dal lavoro di Ecodom: oltre alla già citata riduzione della quantità di CO2 immessa in atmosfera, le materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo delle 70.400 tonnellate di elettrodomestici trattati hanno consentito, nel 2013, un risparmio di oltre 73.000.000 kWh di energia elettrica rispetto a quanto necessario per estrarre materiale “vergine”. In altri termini, con l’energia risparmiata grazie all’attività di Ecodom si potrebbe alimentare per un paio di settimane l’intera città di Milano o per un anno una cittadina di 60 mila abitanti. Anche per quanto riguarda la logistica Ecodom ha ottenuto nel 2013 risultati eccezionali: su oltre 33.000 ritiri dalle isole ecologiche effettuati nel corso dell’anno, soltanto in 6 casi non sono stati rispettati i tempi di intervento concordati tra il Centro di Coordinamento RAEE e ANCI, con un livello di servizio superiore al 99,98%».

«Rispetto al forte calo registrato a fine 2012, la quantità dei RAEE gestiti dal consorzio nel 2013 è rimasta sostanzialmente stabile – sottolinea Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – Ci fa piacere sottolineare come, in termini ambientali, l’attività svolta da Ecodom abbia evitato l’immissione in atmosfera di oltre 760 mila tonnellate di CO2 equivalenti (pari alla quantità di CO2 assorbita in un anno da un bosco esteso quanto la provincia di Lodi) e determinato un risparmio energetico di oltre 73 milioni di kWh di energia elettrica, corrispondenti al consumo energetico annuo di oltre 60 mila persone».