Decreto legge “Destinazione Italia” sonoramente bocciato dai carrozzieri della Liguria: “No ai regali del Governo alle Assicurazioni!”

Il decreto legge “Destinazione Italia”, nella parte che si occupa di RC auto, Riunione carrozzieri Liguria 10-1-2014è sonoramente bocciato dai carrozzieri della Liguria, che hanno dichiarato lo stato di mobilitazione generale contro quello che viene considerato un regalo del Governo alla lobby delle assicurazioni e hanno aderito alla manifestazione unitaria che si terrà in Roma il prossimo 15 gennaio.

Questa mattina, presso la sede della Regione Liguria, i Presidenti regionali dei Carrozzieri di Confartigianato e CNA rispettivamente Giuseppe Pace e Giancarlo Micolucci, nonché Ivano Vernazzano, presidente dell’ Associazione fra carrozzieri della provincia di Genova, hanno incontrato i Parlamentari, gli Assessori e i consiglieri della Liguria.

Presenti i deputati Lorenzo Basso, Mario Tullo, Anna Giacobbe, Luca Pastorino e Mara Carrocci del PD; Roberta Oliaro di Scelta Civica ed il segretario della Lega Nord Sonia Viale. Presenti anche gli assessori regionali allo sviluppo economico Renzo Guccinelli e al bilancio Pippo Rossetti e i consiglieri regionali Matteo Rosso (Forza Italia) in rappresentanza del deputato Sandro Biasotti e Gino Garibaldi del Nuovo Centro Destra.

Erano presenti anche Stefano Salvetti di Adiconsum e Furio Truzzi di Assoutenti, in rappresentanza dei consumatori, che hanno appoggiato in modo articolato le posizioni dei carrozzieri.

Spiegano le ragioni Giuseppe Pace (presidente regionale carrozzieri Confartigianato Liguria), Giancarlo Micolucci (presidente regionale carrozzieri CNA Liguria) e Ivano Vernazzano (presidente Associazione fra carrozzieri della provincia di Genova): «Nel decreto legge in questione, il Governo vorrebbe da una parte “aiutare” le piccole e medie imprese e di portare avanti le liberalizzazioni, dall’altra, all’articolo 8, finisce col fare un grande regalo alla lobby delle Assicurazioni, rischiando di mettere in ginocchio migliaia di piccole imprese artigiane di carrozzeria che rischiano la propria sopravvivenza, andando oltretutto in direzione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore RC auto, senza realizzare il tanto auspicato calo delle tariffe RC auto. Con l’articolo 8 del Decreto – in particolare riferimento ai commi 1c) ed 1e) – il Governo consegna l’assoluto controllo del mercato della riparazione dei veicoli incidentati alle Assicurazioni, illudendosi che ciò produca l’automatica riduzione delle tariffe RC auto. Tali specifici punti renderebbero nei fatti obbligatoria la forma specifica nel risarcimento dei danni ai veicoli, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni».

«Questa soluzione rappresenta l’esatto contrario delle liberalizzazioni perché, nei fatti, si indirizzerebbe tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, attraverso una consistente penalizzazione di natura economica per chi volesse utilizzare un altro percorso attualmente previsto dalle leggi. Ciò espelle dal mercato della riparazione la stragrande maggioranza delle 17.000 carrozzerie italiane che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato, mettendo inoltre a serio rischio la permanenza di 60.000 posti di lavoro. In Liguria le imprese di autocarrozzeria sono circa 600 con una forza lavoro che si aggira attorno a 2.000 addetti».

«Quello che gli automobilisti non sanno ed il Governo finge di non sapere è che alle carrozzerie convenzionate vengono imposte dalle Assicurazioni condizioni contrattuali-capestro (basse tariffe orarie, tempi di riparazione ridotti, ricambi dati in conto lavorazione, servizi aggiuntivi richiesti a titolo gratuito, percentuali di ristorno sul fatturato) che costringe le carrozzerie convenzionate a lavorare nettamente sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione.

È inoltre paradossale che il Decreto non abbia preso in considerazione il grave e palese conflitto di interesse in cui agiscono le Assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere dove, come e quanto pagare. In quale economia liberista chi compra un servizio decide il prezzo e le modalità di vendita? Risulta fin troppo ovvio che le Assicurazioni che acquistano il servizio della riparazione dalle carrozzerie faranno in modo di pagare tale servizio il meno possibile, mettendo in primo piano i loro interessi a discapito di quelli delle carrozzerie e degli automobilisti».

«Permettere inoltre alle assicurazioni di vietare nei fatti la possibilità di cedere il credito al carrozziere (cosa incomprensibile perché tale dispositivo di tutela del consumatore è previsto dal nostro Codice civile e non si capisce perché potrebbe non applicarsi solo nel caso dell’RC auto) è consegnare il mercato nelle mani delle Assicurazioni. Così facendo si permette loro di tener sotto scacco sia il carrozziere che l’automobilista».

I Carrozzieri chiedono al Governo di stralciare dall’articolo 8 del Decreto i commi 1c ed 1e, sostituendo il comma 1c con una proposta avanzata unitariamente dalle Associazioni di categoria. Delegazioni dei Carrozzieri provenienti dalle province Liguri parteciperanno alla Manifestazione nazionale che si svolgerà il 15 gennaio a Roma presso la sala del Capranichetta (in Piazza Montecitorio) e al presidio di protesta sotto il Ministero dello Sviluppo Economico.