“Non ci sono più soldi”: domenica appuntamento con Doc in Borgo

Domenica 12 gennaio alle ore 17,30, presso l’Auditorium di Santa Caterina Autobus trasformati in abitazionia Finalborgo, secondo appuntamento con “Doc in Borgo”, la rassegna di documentari d’autore curata dalla Biblioteca Mediateca Finalese e arrivata alla quarta edizione.

Per l’occasione sarà proiettato “Non ci sono più soldi” di Susanna Ronconi, Angelo Artuffo e Sergio Fergnachino, realizzato da Videocommunity, in collaborazione con COBS (Coordinamento Operatori Servizi Bassa Soglia del Piemonte) e con il sostegno di DAI (Donne Aids Informazione).

Un documentario-inchiesta del 2012 sui servizi a bassa soglia, quei servizi che accolgono i bisogni primari delle persone. Il progetto nasce dall’unione e collaborazione fra diversi soggetti: un gruppo di operatori, i COBS, , un giornale di strada, “Polvere”, un gruppo di persone che a questi servizi si rivolge e un’associazione di video maker, Videocommunity.

I narratori della storia, Angela e Gabriele, che hanno avuto esperienza diretta dei servizi a bassa soglia, accompagnano gli spettatori nel mondo dei senzatetto decidendo di tornare sulla strada per vedere cosa succede, per capire come vivono i clochard, cosa fanno e cosa stanno organizzando. Il giornale “Polvere” ne raccoglie le storie, denuncia e fa circolare la rabbia e le idee, mentre Videocommunity documenta con le immagini. I narratori guidano il pubblico all’interno della realtà dei senzatetto da cui prende vita un ritratto collettivo di denuncia.

“La crisi e la politica della crisi stanno uccidendo il welfare. – si legge nella presentazione – Lo sanno gli operatori che ci lavorano, e si trovano servizi, ore, posti di lavoro e stipendi tagliati, e lo sanno i cittadini che ai servizi si rivolgono, per avere lo stretto necessario per la vita che, si diceva non molto tempo fa, dovesse essere garantito a tutti. I servizi a bassa soglia sono frontiera e immagine della nostra società. Il video è una narrazione individuale e corale insieme, che attraversa la Torino dolente e dignitosa, critica e rabbiosa di chi dalla crisi è minacciato nella sua nuda umanità. Un lavoro condiviso, un’alleanza, una narrazione che è prima di tutto un atto sociale”.

L’ingresso è libero e, al termine, è previsto come sempre un rinfresco offerto in collaborazione con la Bottega del Commercio Equo e Solidale di Finale Ligure.