Terziario: riprendono i negoziati tra i sindacati e Confcommercio

(Roma) – Riprendono il 9 gennaio a Roma i negoziati con la (foto)Confcommercio per il rinnovo del contratto nazionale del terziario, della distribuzione e servizi che complessivamente interessa oltre 3 milioni di addetti prevalentemente occupati nelle piccole e medie imprese del settore.

Sul tavolo anche le richieste dell’associazione datoriale relative alla flessibilità organizzativa, richieste motivate secondo la Confcommercio dalla recessione ancora in atto, dalla crisi economica che continua a dispiegare effetti negativi sui consumi, dagli aggravi sul costo del lavoro determinati dalle recenti leggi sul mercato del lavoro e dall’eccessivo prelievo fiscale imposto dal Governo. Il confronto rimane aperto sui vari punti della piattaforma presentata dalle federazioni Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil ed anche sui criteri di governance della bilateralità e sulla costituzione di un fondo di solidarietà per il sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti dai processi di riorganizzazione aziendale.

“Occorre entrare nel merito delle singole questioni – ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Ferruccio Fiorot – Auspichiamo che il confronto prosegua all’insegna della responsabilità per dare al più presto ai lavoratori del settore le risposte che meritano”.

“È il momento di rafforzare le relazioni sindacali a tutti i livelli, il rinnovo contrattuale può divenire un’opportunità per concordare buoni strumenti ~finalizzati a sostenere l’occupazione e l’attività di impresa – ha aggiunto il segretario generale della categoria Pierangelo Raineri – Il settore terziario necessita di un sostegno per fronteggiare l’emergenza della crisi dei consumi e della pressione fiscale soprattutto sul lavoro dipendente che ha raggiunto livelli insostenibili. Siamo convinti che anche il rinnovo del contratto nazionale di lavoro possa individuare soluzioni condivise orientate alla tenuta del settore senza però rinunciare al sistema di tutele e diritti fin qui acquisiti”.